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Ore 05:00 – Veniamo svegliati
perché tra un’ora viene a prenderci l’autista che dovrà portarci al
domestic airport di Melbourne.
Ore 07:30 – Con l’Ansett
Australia ripartiamo per Sydney. Ci danno il breakfast: uova sbattute,
prosciutto cotto, mezzo pomodoro, pane burro e marmellata.
Ore 09:30 – A Sydney cambiamo
apparecchio per andare ad Ayers Rock e ci danno nuovamente pane, burro e
marmellata.
Ore 12:35 – Arriviamo ad
Ayers Rock e, dopo aver recuperato i bagagli, abbiamo preso un autobus
che, gratuitamente, ci ha portati all’hotel Desert Gardens. Finora è l’hotel
che ci è piaciuto più di tutti.
Ore 15:00 – Con l’autobus
abbiamo fatto il tour dei monti Olgas: prima li abbiamo visti da lontano,
da un punto dove si potevano fare le foto, poi ce li hanno fatti vedere da
un’altra angolazione e, infine, ci hanno fatto fare una breve
passeggiata al loro interno.
Il tragitto, all’interno
della gola, era già segnato e c’erano un mucchio di turisti. Altro che
Australia selvaggia!
Questa zona desertica, dove
altro non c’è che questi monti, l’Ayers Rock e il Kings Canyon, è
turisticamente ipersfruttata, per cui ha perso, secondo me, gran parte del
suo fascino. Durante il tour abbiamo conosciuto Giacomo e Milena, due
neosposi di Sassoferrato, che hanno trascorso con noi tutti e tre i giorni
nel deserto. L’autista dell’autobus, nonché nostra guida, si chiama
Jack, parla con un accento stranissimo (non si capisce quasi nulla) e
cammina tutto storto.
Ore 18:30 – Ci hanno portati
a vedere il tramonto ad Ayers Rock, in un punto pieno di gente e di
italiani in particolare. Nonostante ciò, il tramonto è stato bellissimo:
il "roccione" ha gradualmente cambiato colore, diventando
progressivamente rosso, marrone ed, infine, nero. |
I monti Olgas |