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h. 10:30 –
L'autista è venuto a prenderci all'hotel di Alice Springs per condurci
all'aeroporto. Noi,nel frattempo, abbiamo fatto colazione in una specie di
bar li vicino: due cappuccini (qui vanno molto di moda), un muffin
(tortino alto, simile ad un mini panettone ripieno di mele o di
cioccolata) e una fetta di torta di mele con la glassa.
Il volo in aereo
è stato meno traumatico del solito, è durato due ore e ci hanno anche
servito il pranzo: pasta al forno con verdure bollite e scondite, pane e
formaggio. La cura maniacale che impiego nel descrivere i pasti non è
ingordigia, ma semplicemente volontà di ricordare tutti gli aspetti di un
mondo a noi così lontano.
h. 13:45 –
Atterriamo a Darwin e un altro autista ci accompagna all'hotel. Qui è
molto caldo e, soprattutto, molto umido. Ora capisco perché per gli
australiani l'aria condizionata è così necessaria (praticamente non
esiste locale che ne sia privo).
Dopo esserci
rinfrescati, abbiamo fatto un giro della città, la quale non ci ha fatto
un gran bell'effetto: poca gente e molti straccioni e ubriaconi. Inoltre,
alle 18 i negozi erano già tutti chiusi. Insomma, un afoso mortorio. Al
tramonto siamo scesi su una piccola spiaggia, carina questa, ed abbiamo
passeggiato lungo il parco che la costeggia. |