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oggi io e Fabio abbiamo camminato per sette ore buone, fermandoci solo 20
minuti al Crown per il pranzo (fried rice, spaghetti di soia e pollo ai
peperoni, tutto buonissimo). Alle 9:15 usciamo dall’hotel diretti al
Royal Botanic Garden, il parco più bello d’Australia. Lungo il tragitto
incontriamo un sacco di gente che fa jogging. Tra i vari, enormi giardini
che dobbiamo attraversare per giungere a destinazione, ce ne è uno con un
orologio fatto di fiori. Arrivati al giardino botanico, ci siamo ritrovati
immersi in un parco immenso, stupendo, pieno di fiori profumatissimi
(Fabio starnutiva ogni tre minuti) e variopinti e secolari alberi
giganteschi. Fra le cose che abbiamo visto c’erano una serra, un lago
con tanti cigni neri e la foresta pluviale, ricostruita con tanto di
pipistrelli appesi ai rami più alti. Neanche qui mancava il negozietto di
souvenir, dove abbiamo comperato i semi di alcuni fiori per zia Agnese. C’è
voluta tutta la mattina per visitare questo parco, dove c’erano anche il
giardino dei cactus, quello delle rose, quello dei bulbi, quello cinese e
quello californiano. Al ritorno abbiamo percorso il lungo fiume e, appena
pranzato, ci siamo diretti a Chinatown, una via lunga tre isolati popolata
da graffiti, colori e negozi ovviamente cinesi. Di qui siamo arrivati a
Carlton, il quartiere italiano, pieno di ristoranti come Toto’s e
Ciccillo’s. Lungo la via del ritorno abbiamo comprato le fragole da
Mario, un emigrato italiano che da 45 anni vive in Australia. |
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