5 ottobre 1998 Melbourne

I grandi parchi della città

 

Anche oggi io e Fabio abbiamo camminato per sette ore buone, fermandoci solo 20 minuti al Crown per il pranzo (fried rice, spaghetti di soia e pollo ai peperoni, tutto buonissimo). Alle 9:15 usciamo dall’hotel diretti al Royal Botanic Garden, il parco più bello d’Australia. Lungo il tragitto incontriamo un sacco di gente che fa jogging. Tra i vari, enormi giardini che dobbiamo attraversare per giungere a destinazione, ce ne è uno con un orologio fatto di fiori. Arrivati al giardino botanico, ci siamo ritrovati immersi in un parco immenso, stupendo, pieno di fiori profumatissimi (Fabio starnutiva ogni tre minuti) e variopinti e secolari alberi giganteschi. Fra le cose che abbiamo visto c’erano una serra, un lago con tanti cigni neri e la foresta pluviale, ricostruita con tanto di pipistrelli appesi ai rami più alti. Neanche qui mancava il negozietto di souvenir, dove abbiamo comperato i semi di alcuni fiori per zia Agnese. C’è voluta tutta la mattina per visitare questo parco, dove c’erano anche il giardino dei cactus, quello delle rose, quello dei bulbi, quello cinese e quello californiano. Al ritorno abbiamo percorso il lungo fiume e, appena pranzato, ci siamo diretti a Chinatown, una via lunga tre isolati popolata da graffiti, colori e negozi ovviamente cinesi. Di qui siamo arrivati a Carlton, il quartiere italiano, pieno di ristoranti come Toto’s e Ciccillo’s. Lungo la via del ritorno abbiamo comprato le fragole da Mario, un emigrato italiano che da 45 anni vive in Australia.
Giardini attraversati per raggiungere il Botanic Garden
Orologio composto da una bellissima composizione floreale
Il monumento ai caduti di tutte le guerre
Cigni neri e pipistrelli al Botanic Garden
I bellissimi fiori del Botanic Garden

Le vie di Chinatown ====>>>

 

Precedente Successivo
Scrivici
I nostri viaggi Home page