Lituania

7 luglio 2005

L'arrivo a Vilnius

 

Oggi giornata a dir poco "particolare": partiamo di casa alle 5.00, in modo da trovarci all’aeroporto intorno alle 7.00, sennonché sul raccordo stanno facendo dei lavori immani, che provocano code e rallentamenti. In più, al parcheggio di lunga sosta, la navetta ci passa sotto il naso, costringendoci ad aspettare un quarto d’ora la successiva. Un po’ in ritardo riusciamo a fare check in e anche a trovare i posti vicino al finestrino (ho visto il Trasimeno dall’alto, inconfondibile!!!). Naturalmente, causa congestione del traffico, l’aereo parte con circa 40 minuti di ritardo e solo per miracolo riusciamo a non perdere la coincidenza (e i bagagli) a Praga e a non "uccidere" i membri di una famigliola di furbi che, al meticoloso controllo bagagli, dopo che noi stavamo in fila da mezz’ora, arrivano e candidi candidi passano avanti a tutti.

Arriviamo a Vilnius (capitale della Lituania) intorno alle 14.30 ora locale (un’ora in più rispetto all’Italia); ci controllano i passaporti, ritiriamo il bagaglio, ma, all’uscita, non c’è nessuno ad aspettarci! E il bello è che non sappiamo neanche in quale albergo dobbiamo andare, perché nessuno si è preso la briga di comunicarcelo…

Dopo un’ora e mezza di traccheggiamenti, grazie all’aiuto di una gentile signorina dell’ufficio informazioni (e non certo del nostro tour operator, che ci ha fornito un numero telefonico inesistente) riusciamo a sapere il nome del nostro albergo (il Karolina) e ci arriviamo, stremati, con un taxi. Devo dire che il corso d’inglese che abbiamo seguito quest’anno ha dato, inaspettatamente, i suoi frutti. Grazie Dominic! Tanto per la cronaca, siamo riusciti a parlare con la nostra accompagnatrice solamente alle 23.30, in quanto era dovuta andare a Kaunas a ricevere il resto del nostro gruppo. E chi siamo noi, gli ultimi sfigati?!?! Risposta: "Ma io lo sapevo che voi eravate arrivati!"…………… "E beata te, a noi, però, non ci hai filati minimamente", le avrei risposto, ma non l’ho fatto, onde evitare di rovinarci subito la vacanza. Per concludere questa splendida giornata, telefonando a casa abbiamo saputo che la mattina stessa erano esplose le bombe a Londra: fortuna che non abbiamo saputo niente prima.

Il nostro albergo si trova in periferia, a circa 6 Km dalla città vecchia. Come i tanti, vecchi "casermoni" comunisti qui disseminati, anche l’hotel si trova immerso in un bellissimo ambiente dal verde brillante. Speriamo bene…

Dimenticavo: la cena l’abbiamo consumata COMPLETAMENTE SOLI, in un enorme salone apparecchiato per un centinaio di persone: il gruppo al quale dovevamo unirci è arrivato con due ore di ritardo e noi non potevamo certo continuare ad aspettarli, visto che non abbiamo fatto altro tutto il giorno! Come antipasto ci hanno servito un’insalatina mista di peperoni, cetrioli, cipolle, pomodori, olive, tonno e aringhe, il tutto condito con una strana salsa all’aceto. Piuttosto buona, direi. Poi ci hanno portato una specie di petto di pollo condito con una salsa verde all’aglio, accompagnato da crocchettine di patate e salsa di formaggio. Non male. L’unica cosa che non mi è piaciuta è stato il dolce, con frutta, panna e pan di Spagna, talmente dolce da risultare stucchevole.

Il quartiere dormitorio Karolina

I fiori favoriti da questo clima ideale

 

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