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Oggi giornata a
dir poco "particolare": partiamo di casa alle 5.00, in modo da
trovarci all’aeroporto intorno alle 7.00, sennonché sul raccordo stanno
facendo dei lavori immani, che provocano code e rallentamenti. In più, al
parcheggio di lunga sosta, la navetta ci passa sotto il naso,
costringendoci ad aspettare un quarto d’ora la successiva. Un po’ in
ritardo riusciamo a fare check in e anche a trovare i posti vicino al
finestrino (ho visto il Trasimeno dall’alto, inconfondibile!!!).
Naturalmente, causa congestione del traffico, l’aereo parte con circa 40
minuti di ritardo e solo per miracolo riusciamo a non perdere la
coincidenza (e i bagagli) a Praga e a non "uccidere" i membri di
una famigliola di furbi che, al meticoloso controllo bagagli, dopo che noi
stavamo in fila da mezz’ora, arrivano e candidi candidi passano avanti a
tutti.
Arriviamo a
Vilnius (capitale della Lituania) intorno alle 14.30 ora locale (un’ora
in più rispetto all’Italia); ci controllano i passaporti, ritiriamo il
bagaglio, ma, all’uscita, non c’è nessuno ad aspettarci! E il bello
è che non sappiamo neanche in quale albergo dobbiamo andare, perché
nessuno si è preso la briga di comunicarcelo…
Dopo un’ora e
mezza di traccheggiamenti, grazie all’aiuto di una gentile signorina
dell’ufficio informazioni (e non certo del nostro tour operator, che ci
ha fornito un numero telefonico inesistente) riusciamo a sapere il nome
del nostro albergo (il Karolina) e ci arriviamo, stremati, con un taxi.
Devo dire che il corso d’inglese che abbiamo seguito quest’anno ha
dato, inaspettatamente, i suoi frutti. Grazie Dominic! Tanto per la
cronaca, siamo riusciti a parlare con la nostra accompagnatrice solamente
alle 23.30, in quanto era dovuta andare a Kaunas a ricevere il resto del
nostro gruppo. E chi siamo noi, gli ultimi sfigati?!?! Risposta: "Ma
io lo sapevo che voi eravate arrivati!"…………… "E beata
te, a noi, però, non ci hai filati minimamente", le avrei risposto,
ma non l’ho fatto, onde evitare di rovinarci subito la vacanza. Per
concludere questa splendida giornata, telefonando a casa abbiamo saputo
che la mattina stessa erano esplose le bombe a Londra: fortuna che non
abbiamo saputo niente prima.
Il nostro
albergo si trova in periferia, a circa 6 Km dalla città vecchia. Come i
tanti, vecchi "casermoni" comunisti qui disseminati, anche l’hotel
si trova immerso in un bellissimo ambiente dal verde brillante. Speriamo
bene…
Dimenticavo: la
cena l’abbiamo consumata COMPLETAMENTE SOLI, in un enorme salone
apparecchiato per un centinaio di persone: il gruppo al quale dovevamo
unirci è arrivato con due ore di ritardo e noi non potevamo certo
continuare ad aspettarli, visto che non abbiamo fatto altro tutto il
giorno! Come antipasto ci hanno servito un’insalatina mista di peperoni,
cetrioli, cipolle, pomodori, olive, tonno e aringhe, il tutto condito con
una strana salsa all’aceto. Piuttosto buona, direi. Poi ci hanno portato
una specie di petto di pollo condito con una salsa verde all’aglio,
accompagnato da crocchettine di patate e salsa di formaggio. Non male. L’unica
cosa che non mi è piaciuta è stato il dolce, con frutta, panna e pan di
Spagna, talmente dolce da risultare stucchevole. |
Il quartiere dormitorio Karolina
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