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Tornati ad
Helsinki, dopo un breve giro di rifornimento al supermarket (dove
compriamo la pizza all’ananas, che qui va tanto di moda), prendiamo un
altro autobus per andare all’isola di Seurasaari, un bel parco
etnografico come già abbiamo visto a Tallinn. Questi musei etnografici,
qui al Nord, vanno molto di moda: anche in Svezia ne abbiamo visto uno!
L’interno di
ciascuna casa è ammobiliato esattamente come un secolo fa. Sono
riprodotte anche le botteghe degli antichi mestieri, mentre delle
figuranti in costume completano la coreografia. L’unico problema è che
il museo chiude alle 17.00 e sono già le 16.30, per cui non ci conviene
pagare il biglietto per vedere gli interni. Decidiamo, perciò, di girare
solamente per il parco e di sbirciare, quando possibile, dentro qualche
casetta. Questo bel parco è un bosco pieno di fragoline e di scoiattoli
che ti vengono incontro nella speranza che tu abbia qualcosa da mangiare
per loro. Al termine del bosco c’è una piccola spiaggia con degli
strani uccelli (forse oche selvatiche?) che coabitano pacificamente con le
persone venute a prendere il sole (quale sole, poi, non si sa, dato che
oggi è stato sempre nuvoloso…).
Dopo cena
torniamo, col nostro solito tram 3T, in centro per fare un’ultima
passeggiata sul lungomare. Ci sono dei nuvoloni minacciosi, ma la gente va
in giro tranquillamente in canottiera e calzoncini, mentre noi bubboliamo
dal freddo! Però è bello camminare qui e, per la prima volta, essendo
più tardi del solito, vediamo la città illuminata dalla luce
artificiale.
Passeggiamo
ancora per la piazza del mercato, poi per Esplanade, la via Alessandro II
e, ancora, la Piazza del Senato: la chiesa, così illuminata, sembra
ancora più candida. |
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