dal 9 al 28 agosto 2009

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Sezione "Cina":

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Data:

9 e 10 agosto

Luogo:

Roma - Hong Kong

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Alle 11:31 partiamo dalla stazione di Ponte San Giovanni col treno regionale per Fiumicino. A salutarci ci sono mamma, Cristina e Simone che piange, perché vuole venire con noi. Sul treno incontraimo la nostra amica Giovanna, sicché il viaggio si rivela piacevole e meno lungo del solito. Dopo tante fermate e un cambio a Tiburtina, prendiamo un nuovissimo quanto scarabocchiato treno urbano che ci porta direttamente all’aeroporto. A Fiumicino restiamo quasi 5 ore: arrivati verso le 15:00, pranziamo e poi, verso le 17:00, un addetto di Chinasia ci viene incontro per consegnarci tutti i documenti necessari per il viaggio. È a questo punto che conosciamo due dei nostri sei compagni di viaggio: Carlo e Anna, due arzilli signori (80 anni lui, 76 lei) che, scopriremo presto, hanno visto e girato quasi tutto il mondo più e più volte. Il nostro aereo Swiss Airlines decolla verso le 20 alla volta di Zurigo, dove cambiamo per Hong Kong. E dove conosciamo gli altri nostri compagni di avventura, ovvero Piero e Marina di Canegrate e Domenico e Stefania di Ascoli Piceno in viaggio di nozze. Il volo dura circa 12 ore, ma quasi non le sento perché cerco di dormire più che posso. Ogni sedile ha il suo minischermo dove si possono vedere film, telefilm, giochi e controllare ciò che si vede dalla cabina di pilotaggio, oltre alla rotta che stiamo seguendo. Atterriamo ad Hong Kong, con precisione svizzera, verso le 16 (ora locale, in Italia sono le 10 di mattina) del 10 agosto. Una volta sbrigate tutte le questioni burocratiche incontriamo la nostra prima guida, Michele, che ci accompagna in albergo, bellissimo, con una bella camera, un letto enorme e comodo. Per non parlare dei fiori che adornano la hall: meravigliosi, opulenti e molto, molto vistosi. Durante il tragitto in pulmino impariamo, sebbene sia molto nuvoloso e quasi buio, che la città di Hong Kong è costituita di tre parti principali: Hong Kong, Kowloon e i Nuovi Territori. Essendo le montagne quasi a ridosso del mare lo spazio (per 7 milioni di abitanti), è ristretto, ci troviamo immersi in una immensa distesa di grattacieli, vecchi e nuovi, belli e brutti. Il clima è molto caldo e, soprattutto, afosissimo, mentre nei locali, albergo compreso, l'aria condizionata è “a palla”, per cui veniamo sottoposti ad uno sbalzo termico consistente. Paradossalmente, preferiamo stare fuori “al calduccio”, perciò, dopo una ricca cena al buffet, usciamo per recarci al mercato notturno. I negozi sono tutti aperti e, seppure non piova, ci ritroviamo completamente bagnati, sia a causa dell'umidità sia per la condensa che sgocciola dai motori dei condizionatori. Una caratteristica che ci colpisce molto di questo posto e che non si trova nelle foto, è la puzza: di cucina, di inquinamento e non so di che altro. Però, al contempo, le strade sono splendenti, pulitissime: ci sono multe salatissime per chi sporca e persino fumare, sebbene all'aperto, è consentito solo in determinati luoghi. Il mercatino locale non è niente di diverso dai nostri mercati in cui di cinesi se ne trovano a iosa: tante bancarelle appiccicate piene di oggetti più kitch che caratteristici. Verso le 23, stanchissimi, ci ritiriamo a dormire. Ho un sonno pazzesco.

 

Passiamo sotto tante insegne luminose e...

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...ci dirigiamo al mercatino

 

 

In giro per Hong Kong