dal 9 al 28 agosto 2009

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Sezione "Cina":

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Data:

15 agosto

Luogo:

Diga delle Tre Gole

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www.viaggiaresicuri.it

www.dovesiamonelmondo.it

www.turismocinese.it

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Entriamo nella gola dello XilingQuesta mattina sulla nave ci hanno svegliato di buon’ora, poiché alle 06:30 siamo entrati nella prima delle tre gole dello Yangtzè, la gola Xiling. Dopo aver goduto dello spettacolo sulla terrazza della nave (un po’ nebbioso per la verità) siamo scesi per fare colazione. Prima di noi, però, era passata l’orda di cinesi in gita che, in men che non si dica, ha svuotato il buffet. Incredibile! La cosa curiosa è che, durante tutta la navigazione, i cinesi non si vedranno mai, sempre rintanati nelle loro camere. Escono solo per i pasti, come uno sciame di cavallette, mentre il pomeriggio la nave sembra deserta.

Dopo la colazione ci hanno divisi in gruppi per visitare la Diga delle Tre Gole. Questa è la diga più grande del mondo, con un fronte di km. 2,5 e un bacino di 660 km2. La sua costruzione è stata ultimata quest’anno e ha fatto sì che molti villaggi restassero sommersi, per essere ricostruiti più a monte, costringendo allo spostamento 1,2 milioni di persone, per lo più minoranze etniche. Attualmente il livello dell’acqua si è alzato di 140 metri e alla fine dei lavori, prevista per il 2015, arriverà a 175 metri.Le turbine in azione Per la costruzione sono state impiegate circa 28000 persone, mentre ora, per l’ultimazione dei lavori, ne sono impegnate circa 3000.

Per arrivare alla diga (che oltre a produrre energia, 700 megawatt di corrente da ognuna delle 26 turbine, è un grande business turistico) ci mettono in un autobus insieme a dei turisti polacchi molto simpatici. Arrivati al centro visitatori, dopo aver fatto una specie di check-in, giriamo un po’ per questo posto che non saprei come definire (bello? affollato? caldo?). Di sicuro il paesaggio è stato completamente stravolto e questo turismo di massa per me è un po’ fastidioso.

Tornati in tarda mattinata sulla nave, assistiamo a una dimostrazione di massaggio cinese e di agopuntura. Tutto ciò, Scorcio sulla prima parte delle chiuseovviamente, ha lo scopo di farci pagare una seduta di massaggi e Fabio cede, facendosi fare, dopo pranzo, un massaggio su tutto il corpo. Appena tornato era molto soddisfatto, ma ha detto che gli effetti sono durati ben poco. Anche i nostri compagni di viaggio cedono e Marina è diventata una fervente sostenitrice del massaggio ai piedi. Nelle tre ore che vanno dalle 12 alle 15 abbiamo attraversato le cinque chiuse della diga. Per noi, attraversare le chiuse, non era la prima volta: lo avevamo già fatto in Russia e in Egitto, anche se qui ci avevano fatto scendere dalla nave.

Il pomeriggio è proseguito all’insegna del relax, mentre in serata ci siamo messi “in ghingheri” per la cena di benvenuto del capitano.

Questi ha fatto le foto e brindato con tutti i tavoli, mentre dopo cena il personale della nave ha offerto ai passeggeri uno spettacolo di danze e canti.

 

Scorci delle attività sulle rive del fiume azzurro
Particolari della prima chiusa
La diga a monte...

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... e il plastico dell'intera struttura

Paesaggio dal fiume azzurro

 

Inizia la crociera

Escursione sul fiume Shennong