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Dopo
questa bellissima escursione, scesi dalla nave, abbiamo attraversato
(di corsa) un mercatino ed abbiamo preso un trenino turistico per
raggiungere l’autobus che ci ha portati a visitare la grotta del
Flauto di Canna, una bella grotta carsica tipo quelle di Frasassi o
di Castellana. Molto bella, ma la cosa che ci ha più colpito, a
parte i giochi di luce propinati ai turisti, è che qui si può
toccare e fotografare col flash senza problemi. Vallo a fare da
noi... Anche qui, come in ogni sito turistico, ci sono venditori
ambulanti e bancarelle e se mostri il minimo interesse o solo se
guardi qualcosa vieni circondato da almeno una decina di venditori
che ti propongono i loro oggetti, descrivendoti tutte le loro qualità,
ovviamente in cinese; stressante, oltre che incomprensibile.
Ripreso
il pullman, dopo circa
un’ora, durante la quale tutti abbiamo dormito, siamo arrivati in
aeroporto, dove, dopo varie attese e ritardi, abbiamo preso l'aereo
per Wuhan.
Il
volo è durato circa un’ora, ma è trascorsa in maniera molto
piacevole, perché Anna ci ha fornito delle ricette tradizionali
baresi che proverò non appena sarò a casa. Arrivati in albergo
abbiamo cenato cinese in una saletta privata. Questo modo di
mangiare mi piace molto, perché, intanto, è tutto già tagliato e
poi puoi assaggiare ciò che vuoi nelle quantità che vuoi. È molto
conviviale ed anche divertente.
| Alcuni scorci della vita nelle
città cinesi |
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Le grotte del flauto di canna |
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