|
|
Riposati
e rifocillati abbiamo intrapreso una salita per arrivare a Merchant
Street, un’altra via molto importante ed affollata, parallela a Republic
Street. Qui si trova la bella chiesa di San Paolo Naufrago (Saint Paul’s
Shipwreck Church) che custodisce un frammento del polso del santo, nonché
parte della colonna di pietra su cui fu decapitato. All’ingresso di
questa chiesa c’è una statua lignea gigantesca del santo che viene
portata in processione ogni 10 febbraio, giorno del suo naufragio. Lungo
Merchants Street incontriamo il Palazzo del Monte di Pietà e Redenzione
e, poi, la Castellania, ex sede del tribunale civile e penale. Qui, in un
angolo c’è una colonna dove i colpevoli venivano frustati e messi alla
gogna. Più avanti troviamo le due chiese di Nostra Signora della Vittoria
e di Santa Caterina degli Italiani. Una particolarità di tutte le chiese
maltesi è quella di avere due orologi, di cui uno funzionante e l’altro
fermo, allo scopo di
disorientare e scacciare il diavolo. Poco lontano dalle due chiese c'è la
City Gate, la porta della città, l’unica cosa brutta. Intorno alla
fontana del Tritone si snoda il bus terminal, con i caratteristici vecchi
e scassati autobus gialli e rossi. Da qui, domani, prenderemo il n° 45
per Gozo. Intanto, stanchi morti, rientriamo in Freedom Square, dove,
seduti al tavolo di un bar, ci gustiamo una Kinnie, la tipica bevanda
locale, simile al nostro chinotto, fatto con acqua, arance amare ed un
miscuglio di erbe. Dopo una pausa ristoratrice in camera, ceniamo in
albergo sulla bellissima terrazza che domina a 360° la città e la baia.
Oggi la nostra vista può dirsi proprio sazia e tra un po’ anche il
nostro stomaco lo sarà! Io assaggio una zuppa di verdure, mentre Fabio,
amante del pesce, prova la famosa aljotta, una zuppa di pesce a brodetto
con tanto di menta. Per secondo Fabio prende la lampuka, un altro tipico
piatto di pesce, mentre io ordino il famoso fenek, coniglio cotto con vino
rosso e insaporito con semi di finocchio. Veramente buonissimo, soltanto
che me ne hanno servito un piatto talmente abbondante che non sono
riuscita a finirlo. Io tutta quella carne nemmeno in un mese la mangio!
Una particolarità che abbiamo notato è che, invece di lasciarci il
cestino del pane, il cameriere passa e, se vogliamo, ce ne serve poco per
volta. È vero che qui il pane è buonissimo, ma centellinarlo così mi
sembra un po’ esagerato! Dopo cena, per digerire un po’ abbiamo
passeggiato per Floriana, un quartiere appena fuori le mura costellato di
bei giardini. Passeggiare qui è gradevole, ma è buio, non si vede nulla
e per giunta, come anche a Valletta, girano quattro gatti. La città
sembra improvvisamente svuotata e decidiamo di tornare in questo bel
quartiere di giorno. È ora di andare a nanna!
 |
Ancora gallorijas in Merchant's Street,
e...
<<<====
====>>>
...una cabina telefonica stile inglese |
 |
| Merchant's Street con l'imponente
chiesa di San Paolo Naufrago
====>>> |
 |
Merchant's Street con l'imponente
chiesa di San Paolo Naufrago
<<<==== |
 |
L'Auberge d'Italie
<<<====
====>>>
Palazzo Parisio, ospitò Napoleone |
 |
| La chiesa di Saint James
====>>> |
 |
La chiesa di Saint James
<<<==== |
 |
Nostra Signora della Vittoria
<<<====
====>>>
Santa Caterina d'Italia |
 |
| City Gate
====>>> |
 |
<<<====
La Porta della Città |
 |
I famosi autobus maltesi
<<<====
====>>>
Veduta notturna della città |
 |
|