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Oggi,
dopo una "modesta" colazione sulla splendida terrazza dell’albergo,
con un’ora e mezza di ritardo sulla tabella di marcia ci dirigiamo al
bus n° 45 che ci porterà a Cirkewwa, da dove prenderemo il traghetto per
Gozo. Il bus è scassatissimo e l’autista piuttosto nervoso, però
facciamo un giro turistico niente male. Cosa buffa è che il campanello
per chiamare le fermate è collegato ad una cordicella che gira tutto
intorno al soffitto: chi vuole che il bus si fermi non deve far altro che
tirarla. Inoltre, per tutto il tragitto viaggiamo con la portiera aperta:
altro che aria condizionata!
Partendo
da Valletta tocchiamo Msida, Birkikara e Mosta, dove si trova la famosa
Rotunda, la chiesa dedicata all’Assunta con la terza cupola più grande
d’Europa, seconda solo a quella di San Pietro a Roma e a quella di Santa
Sofia ad Instanbul. Da qui, attraversando un paesaggio di vaste colline
brulle costellate di muretti a secco,
arriviamo a Saint Paul’s Bay, la baia dove si narra sia naufragato San
Paolo durante il suo viaggio verso Roma. Lungo tutta questa baia si
estende una miriade di alberghi, colate di cemento che hanno rovinato un
paesaggio che rimane, comunque, stupendo. Il colore dell’acqua è
impressionante, di un azzurro limpido e intenso che contrasta con il
giallo e il marrone della terraferma. La costa è estremamente
frastagliata e le rocce finiscono a strapiombo sul mare.
Da
Saint Paul’s Bay proseguiamo per Mellieha e, dopo circa un’ora di
viaggio, arriviamo a Cirkewwa, dove prendiamo il traghetto per Gozo. La
traversata dura 25 minuti ed approdiamo
al porto di Mgarr, dove vediamo le famose "luzzu", barche da
pesca colorate che, sulla prua, hanno dipinti gli occhi di Osiride,
considerati un talismano contro gli spiriti del male. Dal porto si vede
anche la chiesa di Nostra Signora di Lourdes, con la statua della Madonna
incastonata in una roccia ai piedi della chiesa.
Qui,
ahimè, ci si fanno intorno miriadi di tassisti che insistono per portarci
a Vittoria, il capoluogo, a prezzi "stracciati", ma che, come
risultato, ottengono solo quello di
innervosire Fabio che, preso da un raptus di rabbia, decide di andare a
piedi! Peccato che siamo già in ritardo, che bisogna percorrere 5
chilometri e che, dopo mezz’ora, siamo solo a metà strada. Però il
paesaggio che ammiriamo, costellato di ibisco, fichi d’india, oleandri e
piante di capperi a profusione, vale sicuramente lo sforzo. Arrivati a
Xewkija l’ennesimo tassista si ferma in mezzo alla strada ed insiste per
accompagnarci al "modico prezzo" di 2 Lire maltesi. Stavolta,
stremati, accettiamo. Peccato, però, che questo "simpatico"
signore insista per farci fare l’intero tour dell’isola (con tanto di
spiegazioni, sue) a "soltanto" 20 Lm (50 euro, per
intenderci). Arrivati a Vittoria, per levarcelo di dosso e scendere da
quel taxi, abbiamo sudato sette camicie! Oggi non è giornata…
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Saint Paul's Bay |
| Panorama da Cirkewwa |
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La traversata verso Gozo
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L'isola di Comino |
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Il porto di Mgarr
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e la chiesa di Nostra Signora di Lourdes |
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Xewkija e...
la chiesa di San Giovanni Battista
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