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Proseguendo
ancora nel nostro cammino ci accorgiamo che Valletta è fatta di tante
piccole stradine che salgono e scendono e che, vagamente, ci ricordano un
po’ Lisbona. Su ogni casa si affacciano degli strani balconcini chiusi,
in legno, colorati di verde e di azzurro, che, poi, scopro chiamarsi
gallorijas: sono un retaggio della cultura araba, poiché da queste
finestre le donne maltesi potevano osservare, senza essere viste, ciò che
accadeva per la strada. Dopo aver superato la casa Rocca
Piccola che, al suo interno, riproduce un'antica casa nobiliare,
percorrendo una discesa piuttosto ripida arriviamo al Forte Sant’Elmo,
che sorge sul sito di una torre di guardia del '400. Anche questo è
chiuso, ma da qui, proseguendo, arriviamo a Lower Baracca Gardens, i
giardini bassi, e, nel riposarci su una panchina all’ombra degli ulivi,
ci gustiamo il panorama della baia e delle "tre città". Accanto
sorge il Malta Siege Memorial, il monumento che commemora la resistenza
maltese agli attacchi del 1942. In cima c’è una grossa campana, che si
può raggiungere salendo qualche ripido gradino, che suona ogni giorno a
mezzogiorno. Questa è anche la zona dove si trova il rinomato mercato del
pesce.
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Le gallorijas maltesi e...
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.. statue votive per le vie cittadine |
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| Il forte Sant'Elmo |
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Il forte Sant'Elmo |
| L'ingresso della Grand
Harbour |
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Il Malta Siege Memorial
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Malta e i giardini Upper Baracca |
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