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Ripreso
l’autobus e tornati in albergo, dopo una breve pausa ristoratrice
decidiamo di andare a cena a Saint Julian’s Bay, il posto più inn di
tutta l’isola. Dopo tanta solitudine, è bello ritrovarsi in mezzo alla
gente. Adesso capiamo dove vanno a finire, la sera, tutte le persone che,
di giorno, affollano Valletta: sono tutti qui!!! Questa è la zona
turistica per eccellenza: distese di hotels giganteschi ricoprono
letteralmente tutta la costa. La gente si riversa sul lungomare, una
bellissima passeggiata che si estende per tutto questo lungo tratto di
costa. Di ristoranti ce ne sono tantissimi, ma, incredibile a dirsi,
impieghiamo ore prima di riuscire a trovarne uno che faccia anche cucina
maltese! Qui tutto è a misura di turista, persino il cibo!
Quando,
finalmente, quasi rassegnati, riusciamo a trovare un posto in cui
preparano anche cucina maltese, io ordino delle buonissime bruschette al
pomodoro (qui il pane è squisito) e i famosi bregoli, involtini di carne
ripieni di olive, uovo, parmigiano e non so cos’altro, immersi nel sugo.
Piuttosto buoni, direi, ma anche stavolta le porzioni sono talmente grandi
che non riesco a finirle. Fabio, invece, che non ha di questi problemi, si
mangia sia il timpana, uno sformato di maccheroni al ragù in crosta di
pasta sfoglia e i cevapcici, delle specie di salsicce di carni miste
(agnello, maiale e vitello) con contorno di patate arrosto. Al termine di
questa sontuosissima cena, per smaltire un po’, ci facciamo una bella
passeggiata sul lungomare. Cammina, cammina, arriviamo fino a Sliema,
godendoci dei bellissimi fuochi d’artificio che vengono sparati da una
barca ancorata al largo. Non solo: lungo il nostro tragitto incontriamo
anche una processione, con tanto di statua del santo portata a spalla ed
accompagnamento musicale della locale banda. È una coincidenza
incredibile: giusto due settimane fa siamo stati a Tione degli Abruzzi, un
paesino in provincia di L’Aquila, ed abbiamo assistito ad una festa del
tutto simile. Com’è piccolo il mondo! E com’è bello vedere che
tradizioni antiche di secoli si mantengono così vive.
Arrivati
a Sliema, stanchi morti, riprendiamo il nostro fedele autobus, che ci
riporta in una desolata e deserta Valletta. Per oggi basta, tutti a nanna!
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