|
|
La
mattina seguente, dopo aver dato un'occhiata veloce al castello (in
restauro) riprendiamo la macchina per dirigerci verso la Murgia, un parco
naturale vastissimo, posto proprio di fronte alla città, della quale si
può, così, godere un panorama a 180°. La mattina è una scelta
ottimale, perché, con il sole alle spalle, riusciamo a fare delle
cartoline bellissime.
La
prima cosa che vediamo è la chiesa rupestre di San Pietro in Principibus
e, poi, un complesso di grotte recintato che abbiamo scoperto essere
abitato. Incredibile, c'è ancora chi sceglie di vivere in maniera così
"selvaggia".
La
Murgia è ricchissima, di antiche case-grotta abbandonate e di chiese
rupestri e
si può definire come un vero gioiello della natura, nella quale l'ingegno
umano si è
perfettamente integrato. La nostra passeggiata è piacevolissima, ci
sembra di essere
degli esploratori o, meglio, ci sentiamo come dei sopravvissuti, una
specie di "Lost". Ammiriamo la chiesa della Madonna delle Tre
Porte, le cave di tufo, la chiesa della Madonna delle Vergini e il
santuario della Palomba, un complesso molto carino e tranquillo, quasi
fuori dal mondo, tanta la pace che vi si respira. L'unico rumore che si
sente è il suono dei campanacci delle mucche al pascolo.
Prima
di lasciare questa splendida città, non possiamo non rifornirci delle
prelibatezze locai: formaggi, pane, olio e tutto quanto riusciamo a
portare.
Ciao
Matera, patrimonio mondiale dell'umanità... e anche un po' nostro!
|