Olomouc, è una cittadina della
Moravia con poco più di 100 mila abitanti, ricchissima di storia
artistica e culturale. Su di essa si hanno notizie antecedenti il X
secolo, quando diventò un importante crocevia del commercio europeo. Ma
già al tempo dei Romani era stata sede di accampamenti legionari vista
la comodità di trovarsi al centro dell'Europa. Oggi è considerata la
seconda città della Repubblica Ceca per l'importanza dei monumenti.
Queste sono le premesse con cui
mi sono apprestato ad andare in questa verdissima località per due giorni
di "duro" lavoro con dei validissimi e simpaticissimi colleghi
dell'Università di Olomouc. Fortunatamente, ho avuto anche un po' di
tempo per guardarmi intorno e scoprire una città bellissima, degna della
fama, a me prima sconosciuta, che porta.
Mi sono dimenticato di dirvi
una cosa importantissima anche se, parlando fino ad ora al singolare,
avrete già capito, questa volta sono solo, niente Cinzia; dopo tutto sono
qui per lavorare!
La prima cosa che ho visto e
che mi ha particolarmente colpito è la Piazza del Municipio. Ricorda
molto Piazza della Città Vecchia di Praga con il bellissimo Municipio al
centro e l'orologio astronomico, il quale, pur non essendo l'originale, è
comunque affascinante.
I colleghi cechi ci hanno
organizzato un breve tour per il centro della città cominciando proprio
da qui, a mezzogiorno, quando l'orologio si mostra in tutta la sua
bellezza e precisione.
Su questa piazza si affacciano
tanti bellissimi palazzi, tra cui il teatro, e da qui partono le vie che
si diramano per tutta la città. Vi si trovano alcuni ristoranti, come il
"Moravska", dove ho cenato la prima sera ed ho mangiato
benissimo, praticamente fino a scoppiare, sorseggiando Pilsner e
concludendo con grappa ceca, spendendo semplicemente € 11.
Il centro storico è vasto e
ben tenuto, anche se qualche volta, fortunatamente di rado poche, i
"casermoni" dell'era comunista deturpano il gradevolissimo
paesaggio.
La piazza del Municipio ed
alcune delle vie più importanti sono pavimentate con pietre analoghe ai
nostri "sanpietrini", solo un po' più grandi, che qui chiamano
"teste di gatto".
Adiacente questa c'è la piazza
Doln