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Torun:
Il castello e la Città Nuova
Dopo
la "siesta" ci siamo recati a visitare le rovine del
medievale castello teutonico, che si trova al confine tra la città
vecchia e quella nuova. Questo sito, ad ingresso gratuito, chiude
alle 18:00 e facciamo appena in tempo a visitarlo prima di
raggiungere il quartiere della città nuova (così chiamato perché
posteriore alla città vecchia, ma pur sempre risalente al sec. XIII).
Come in tutti i quartieri "nuovi", anche qui c’è meno
gente ed anche meno turismo, chissà poi perché.
Molto
belli da vedere in questa zona sono il Rynek, la chiesa di San
Giacomo ed il parco etnografico, il quale, come in altre capitali
del Nord Europa, conserva e riproduce case ed attività tipiche del
tempo che fu.
Apriamo
una breve parentesi per fare un commento sulla bellezza dei polacchi
e delle polacche: da Cracovia a Danzica è stato un crescendo, tanti
ragazzi alti, biondi, muscolosi e con gli occhi azzurri, dei veri
"belloni". Qui a Toruń, invece, la media è
precipitata vertiginosamente ed imperversano visi emaciati, corpi
esili col pancione gonfio
e tatuaggi. Ma cosa è successo? Colpa della birra? Anche per le
ragazze vale lo stesso discorso. Tutte, in qualsiasi città, vestono
in modo assai succinto, mettendo in mostra le gambe ed anche il
resto. Solamente che le ragazze da Cracovia a Danzica sono tutte
alte e belle, tutte top model, mentre qui a Toruń sono tutte
piuttosto basse e grassottelle.
Mah,
nell’interrogarci, proseguiamo il nostro itinerario verso la città
vecchia e, soprattutto, verso la cena.
Anche
la cena di stasera è molto divertente: abbiamo trovato un’altra
"Maria", un locale frequentato da polacchi e non dai
turisti, che non si discostano mai dalle vie principali. Qui
funziona, come a Sopot, come un self-service, solamente che non c’è
menu, ma puoi vedere i cibi e scegliere ciò che vuoi, a prezzi
veramente, ma veramente bassi. Non essendoci gente
in fila, la ragazza dietro il banco ci ha molto gentilmente
illustrato, in inglese, tutte le pietanze. Alla fine, Fabio ha preso
della carne di maiale condita con una specie di sugo ed io un
peperone ripieno di carne, riso e verdure. Per entrambi, poi,
contorno di patate arrosto con salsa e, per me,
barbabietole, per Fabio cetriolini. Una cena buonissima ed anche
divertente, in un locale arredato a mo’ di taverna semibuia, con
massicci tavoli e sedie in legno scuro.
Dopo
cena ci siamo concessi una passeggiata sul lungofiume, dove ci sono
dei giardini davvero lunghi e molto ben tenuti e dove la gente viene
a prendere il fresco e a portare i cani a spasso. Rientrati nella
città vecchia e dopo aver fatto un breve giro delle mura, abbiamo
percorso in lungo e in largo, più e più volte, il corso pedonale,
che collega il Rynek della Città Nuova con quello della Città
Vecchia. È proprio curioso notare come esso sia affollato di gente
a partire dal Rynek "vecchio" e come, man mano che si
procede, le persone si diradano, fino a trovare il Rynek
"nuovo" quasi vuoto. Qui persino i locali hanno già
chiuso, mentre dall’altra parte non c’è
un posto libero per sedersi.
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La Vistola ====>>> |
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La Porta del Ponte...
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...e la Porta dei Battellieri |
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Il Castello dei
Cavalieri Teutonici:
come era e quello che ne è rimasto |
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| La
Città Nuova: il Rynek |
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Taverna del
Grembiule Blu,
la più antica
della città
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Taverna del
Grembiule Blu,
la più antica
della città
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| Il viale
pedonale che collega i Rynek della Città Nuova e della Città
Vecchia
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La Città Vecchia:
<<<==== Il teatro...
...e una viuzza ====>>> |
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