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Cracovia:
Le
altre bellezze della città vecchia
Usciti
dal castello e ridiscesa la collina del Wawel (scopriamo solo ora
che l’ingresso principale era un altro da quello che abbiamo
scelto noi e che la biglietteria era ben visibile proprio qui, acc…!)
ci dirigiamo verso la città vecchia, che ieri non abbiamo finito di
girare.
Passiamo
per la bella via Kanonicka, parallela a via Grodzka, molto
pittoresca e aristocratica, così chiamata perché un tempo ospitava
le case dei canonici della cattedrale. Questa via conserva piuttosto
bene il suo aspetto medievale, con le facciate affrescate e
magnifici cortili interni. Tra le case di vari personaggi famosi che
qui abitarono spicca quella in cui abitò Karol Wojtyla dal 1952 al
1963 e poi dal 1963 al 1967, come vescovo di Cracovia. Inutile dire
che qui, come in tutta la città, la figura di Giovanni Paolo II è
molto venerata e rispettata.
Mentre
continuiamo a camminare sgranocchiando una ciambella di pane
acquistata in un chioschetto, arriviamo
alla Basilica dei Francescani, nel cui ampio cortile è allestita
una mostra d’arte arricchita con fotografie di Giovanni Paolo II.
Questa chiesa risale al Duecento, ma, a seguito di numerosi
saccheggi e dell’incendio del 1850, ha perso il suo aspetto gotico
originario.
La
cosa più bella che abbiamo incontrato in questo percorso è stato
il Collegium Maius, il più storico e prestigioso edificio dell’Università
Jagellonica
che, fondata nel 1364 da Casimiro il Grande, è una delle più
antiche d’Europa. Il cortile interno è liberamente visitabile e
qui, ogni giorno, alle 13:00 si può assistere al breve giro della
giostra musicale delle figurine, animate dal meccanismo dell’orologio
collocato sopra la porta d’oro. Peccato che noi, ignorando tutto
ciò, siamo arrivati alle 13:05, quando i turisti già uscivano dal
cortile.
Accanto
al Collegium Maius si trova la seicentesca Chiesa di Sant’Anna, fondata
dai professori dell’Università Jagellonica. Essa è considerata
una delle maggiori realizzazioni barocche della Polonia. Purtroppo,
troviamo l’ingresso chiuso da un cancello, ma riusciamo a
sbirciare qualcosa attraverso le grate.
A
questo punto rientriamo nel Rynek e saliamo sulla torre civica,
unica parte rimasta in piedi dell’antico municipio trecentesco.
Non resistiamo, ad ogni torre panoramica dobbiamo salire. C’è
parecchio vento quassù, abbastanza fastidioso quando ci si affaccia
dalle piccole aperture per godere del bel panorama sulla piazza (da
qua ancora più bella, se possibile) e sulla città.
Ridiscesi,
imbocchiamo via Grodzka.
Il
nostro giro delle chiese prosegue con la Basilica della Santissima
Trinità e il convento dei Domenicani, anche questa
risalente al Duecento e ricostruita dopo l’incendio del 1850.
Bella e ricca di decorazioni, presenta un cortile attiguo al
convento in cui vengono allestite mostre temporanee e dove è
gradevole passeggiare.
Finiamo
il giro con la chiesa della Santa Croce, in mattoni rossi che
spiccano sul verde del Planty. È una chiesa gotica tra le più
affascinanti di Cracovia.
Devo
dire che il nostro giro di oggi, sebbene lungo e stancante, è stato
proprio gradevole, anche perché accompagnato da un
"caldo" sole mai visto prima. Ma, considerando che ora
dobbiamo lasciare Cracovia, sicuramente il sole resterà qui e a
Varsavia, nostra prossima meta, ci saranno
le nuvole.
| Piazza Sw. Marii
Magdaleni di fronte alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo che
unisce via Kanonicka a via Grodzka
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Piazza Sw. Marii
Magdaleni di fronte alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo che
unisce via Kanonicka a via Grodzka
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Il
Collegium Maius:
l'ingresso...
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...l'orologio della Porta d'Oro... |
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e vedute del chiostro
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Chiesa di Sant'Anna |
| La torre
civica: l'ascesa e il panorama |
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Basilica della Santissima Trinità
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Maly Rynek
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Teatro Julius-Slowacki |
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