dal 9 al 23 luglio 2007

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Sezione "Polonia":

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Data:

17 luglio

Luogo:

Danzica

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Oggi abbiamo mangiato:

Bar Przystan

- Zuppa di pesce (zupa rybaka)

- Filetto di salmone arrosto (losos filet)

- Sogliola fritta (sola)

- Patate fritte (frytki)

Dove abbiamo dormito:

Hotel MERCURE Hevelius Gdansk

Link utili:

www.polonia.it

www.intercity.com.pl/en/main

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Del nostro viaggio ha parlato un giornale locale, leggi l'articolo...

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Danzica: La Basilica e la città vecchia

 

Basilica della Vergine MariaTerminata la nostra calda crociera sulla Motlava, attraversata la Porta di Santa Maria e la via Mariacka, dove ci fermiamo ad ammirare i gioielli in ambra, raggiungiamo la Basilica di Santa Maria. Proprio quando siamo lì scocca l’una e, come per incanto, ci ricordiamo che avevamo programmato tutto per andare a vedere la signorina della Casa degli Scabini che si affaccia dietro il vetro della finestra. NOOOO!!! Per guardare l’ambra ce ne siamo dimenticati. Proviamo a raggiungerla con una corsa disperata, ma ci rendiamo subito conto che non potremo mai fare in tempo. Che peccato!

Così torniamo sui nostri passi ed entriamo in basilica, una chiesa gotica immensa, anch’essa ricostruita, le cui parti più pregiate sono l’organo (ogni venerdì si tiene un concerto imperdibile, a detta della nostra guida) ed un bellissimo orologio astronomico del ‘400, alto quattro metri, che, oltre alle ore, indica i segni zodiacali, le fasi lunari e tante altre cose.

Ad ogni quarto d’ora Adamo ed Eva, che stanno in cima, suonano i rintocchi, mentre a mezzogiorno, su due file, sfilano i quattro evangelisti e i dodici apostoli. La morte chiude. Un po’ come a Vienna e a Praga. Solo che non riusciamo a vedere neanche questo in movimento: io aspetto fino alle due con la speranza di vedere qualcosa, ma, ahimè, non si muove proprio nulla! Pazienza, siPanorama della città dalla torre della Basilica vede che oggi è destino così! In compenso saliamo sull’alta torre e, percorrendo 408 scalini, a 82 metri sopra i tetti, ci godiamo una bella vista panoramica sulla città. Noi le torri non le saltiamo mai.

Ridiscesi tutti i gradini e realizzato che l’orologio astronomico, al di fuori di mezzogiorno, suona soltanto i rintocchi, usciamo dalla chiesa per dirigerci verso la città vecchia, non prima, però, di esserci comprati del pane di segale e un dolce con mela e cannella in una panetteria all’interno del seicentesco Grande Arsenale, che oggi custodisce un piccolo supermercato ed una modesta galleria commerciale. Sbocconcellando queste bontà, lungo il tragitto verso la città vecchia incontriamo due chiese: la prima è quella di San Giovanni, tuttora in restauro, che siamo riusciti a sbirciare in quanto vi stavano allestendo un concerto. Al suo esterno, in un angolo, sono state ammassate pietre scolpite, residui delle rovine, a mo’ di museo lapidario. L’altra chiesa che incontriamo è quella di San Nicola, la più antica della città (sec. XII), miracolata dall’ultimo conflitto.

Il suo interno è ricco di stucchi e di decorazioni in legno che contrastano col bianco delle mura. Sicuramente d’effetto. Entrando nella città vecchia, ci accorgiamo subito che soltanto qualche edificio è stato ricostruito com’era in origine, mentre tutto il resto ha lasciato il posto a costruzioni moderne.

La chiesa di Santa BrigittaTra le cose da vedere in questa zona (che, tra l’altro, vediamo dalla finestra del nostro albergo) ci sono la chiesa di Santa Brigitta, ricostruita negli anni ’70 con uno stile moderno ed un monumentale altare in ambra, e l’attigua chiesa di Santa Caterina, tra le più antiche di Danzica, che conserva la lapide tombale dell’astronomo Hevelius, vissuto nel Seicento. Il tetto, purtroppo, ha subito un grave incendio nel maggio del 2006: alcune fotografie documentano l’accaduto.

Più o meno di fronte e accanto a questa chiesa, sul canale Radunia, ci sono il Piccolo e il Grande Mulino, fondati nel Trecento dai cavalieri teutonici e funzionanti fino al 1945. La nostra visita alla città vecchia si conclude al Municipio, che raggiungiamo attraversando un giardinettoIl canale Raduni pubblico con una statua dedicata ad Hevelius. L’edificio oggi ospita il Centro Culturale di Danzica ed è, in parte, visitabile gratuitamente. Vale la pena visitare il primo piano, dove si trovano bei soffitti a cassettoni, una bella scala a chiocciola in legno e piastrelle in maiolica.

Siamo vicini sia la nostro albergo che alla stazione, dietro la quale si sviluppa la zona del cantiere navale dove è nato Solidarnosc. Decidiamo, però, di saltare questa visita e di andarci a rinfrescare in camera prima di recarci a Sopot.

Dimenticavo: anche a Danzica non abbiamo mancato di visitare il favoloso centro commerciale vicino alla stazione, una "caccola" rispetto a quello di Varsavia, ma comunque grande, sviluppato su tre piani e ricco di negozi di ogni genere per tutte le tasche.

 

Interni della Basilica della Vergine Maria

<<<====    La Cappella Reale

Panorami della città dalla torre della Basilica
Il Grande Arsenale,

<<<==== lato via Piwna

lato fuori porta ====>>>

La chiesa di San Giovanni e i vicoletti intorno ad essa
Il mercato coperto di Targowa

Quello che rimane della chiesa di Santa Caterina a seguito di un incendio di pochi mesi fa

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Interno della chiesa di San Nicola, non ci è stato possibile fotografare al facciata in quanto troppo vicina ad altri edifici

Il Piccolo Mulino
Il Grande Mulino, di fronte e di lato, dai giardini che portano al Municipio della città vecchia
Il Municipio della città vecchia...

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...e il più antico edificio della città, originale

 

Westerplatte

Sopot