dal 9 al 23 luglio 2007

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Sezione "Polonia":

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Data:

13 luglio

Luogo:

Varsavia

Visualizza il nostro itinerario con 

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Oggi abbiamo mangiato:

U Hopfera Pierogi Swiata

- Pierogi salati con ripieni vari: carne, formaggio, funghi (Pierogi Mix Polski)

Per accompagnare i pierogi:

- Salsa a base di spinaci ed aglio (Sos spinak czos)

- Insalatina di verdure trifolate (Salat do pierogó)

- Pierogi dolci con vari ripieni fragole, pesche, mirtilli e ciliegie (Talerz owoc)

Per accompagnare i pierogi:

- Crema di vaniglia (Sos waniliowy)

Dove abbiamo dormito:

Hotel MERCURE Fryderyk Chopin

Link utili:

www.polonia.it

www.intercity.com.pl/en/main

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Del nostro viaggio ha parlato un giornale locale, leggi l'articolo...

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Varsavia: Il quartiere ebraico

 

Particolare del monumento agli eroi del ghettoImperterriti, sostenuti dal pallido sole che ogni tanto fa capolino tra le nere nubi, raggiungiamo a piedi i quartieri di Muranow e Mirow, che durante la Seconda Guerra Mondiale ospitarono il ghetto ebraico.

Oggi stiamo macinando, a piedi, chilometri su chilometri, ma camminare, qui, non pesa affatto, sia perché siamo in piena pianura, sia perché ci sono viali e giardini talmente ampi e spaziosi che rendono il passeggio davvero gradevole.

I quartieri dell’ex ghetto sono assolutamente moderni, con dei palazzoni dell’era comunista piuttosto brutti, tra i quali spuntano elementi che ricordano la storia.

A parte l’Istituto di Storia Ebraica, che non facciamo in tempo a visitare, percorriamo il sentiero in memoria del martire e della lotta degli ebrei, che comincia con il monumento agli eroi del ghetto, costruito nel 1948 per il 5° anniversario dell’insurrezione del ghetto. Da qui, attraversando una via costellata da 19 targhe in granito che, in ebraico e polacco, ricordano personaggi ed episodi significativi del ghetto, si arriva sul sito dell’antico bunker della ZOB (l’Organizzazione ebraica per la lotta armata). Qui una lapide è posta su una collinetta la cui altezza raggiunge quella delle macerie lasciate dopo la distruzione del ghetto. Apro una breve parentesi per dire che, per trovare questa lapide, abbiamo allungato il giro di circa 3 chilometri, spingendoci, ovviamente a piedi, fino alla più lontana periferia della periferia. La lapide, infatti, si trova vicino al monumento dell’insurrezione, ma la nostra guida riporta il vecchio indirizzo (tra l’altro segnato anche sulla lapide), che, attualmente, non corrisponde più a quel sito, ma ad una casa lontanissima da lì. In effetti siamo stati gli unici turisti a spingerci in questa zona residenziale, ma, in fondo, conoscere la città significa anche questo!

Tornando al nostro giro, il percorso della memoria culmina all’Umschlagplatz, un monumento in marmo bianco costruito negli anni ’80 nel luogo in cui, a partire dal ’42, gli ebrei venivano raggruppati prima di essere caricati sui carri di bestiame in partenza per i campi di sterminio. Al suo interno sono scritti 400 nomi a simboleggiare i circa 300.000 ebrei di Varsavia deportati.

 

<<<====    Il monumento agli eroi del ghetto

L'antico bunker della ZOB con la lapide che lo ricorda
L’Umschlagplatz, monumento sorto sorto dove gli ebrei venivano caricati sui treni della deportazione
Uno dei tantissimi grandi giardini che costeggiamo gli immensi vialoni ====>>>

 

La città nuova

Passeggiata serale