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Trasferimento
a Varsavia
Per
spostarci utilizziamo il treno: ogni ora c’è un Intercity che
collega le due città. Il viaggio dura quasi 3 ore, ma è molto
confortevole: oltre che puntualissimo, il treno è molto pulito e
sembra di viaggiare in prima classe anziché in seconda. Abbiamo
addirittura la possibilità di una bibita gratuita (inclusa nel
prezzo del biglietto). Durante tutto il tragitto, non ci siamo mai
fermati, se non alla prima stazione di Varsavia: questa città è
molto grande ed ha anche molte stazioni. Noi scendiamo alla centrale
(Centralna) e, come previsto, ci accolgono nuvole nere e minacciose
e un vento piuttosto freddo.
Come
a Cracovia, anche a Varsavia, proprio di fronte alla stazione, c’è
un mega centro commerciale, ma se quello di Cracovia ci sembrava
grandissimo, beh, questo è immenso! Decidiamo di tornarci più
tardi, ora dobbiamo impegnarci a trovare l’albergo, che si trova
lungo la via Giovanni Paolo II e non è molto distante, anche se,
tra il freddo e le valigie pesanti, ci sembra lontanissimo. Sebbene
sia un 3 stelle, è davvero bello e lussuoso. Sistemate le nostre
cose e rinfrescatici un po’, ci incamminiamo verso il centro
commerciale, alla ricerca di qualche maglione pesante per coprirci,
perché, anziché luglio, sembra novembre. Nemmeno nelle Repubbliche
Baltiche, in Finlandia o a San Pietroburgo abbiamo sentito così
freddo. E poi, tanto per cambiare, piove e tira vento. Fabio, ma
dove mi hai portata?!? Nei tre immensi piani del centro commerciale
ci perdiamo letteralmente nei tantissimi negozi e finalmente,
troviamo dei bei maglioni per coprirci.
Ahimè,
scandalo degli scandali, ceniamo in un fast food (in mancanza d’altro).
Non sto a descrivere la cena, non ne vale proprio la pena.
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