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Danzica:
Il
lungo fiume
Oltrepassata
la porta ci si trova sul lungofiume e, di fronte, un ponte
oltrepassa la Motlava per collegare l’isola dei granai, un tempo
luogo pieno di magazzini di deposito ed oggi enorme cantiere.
Passeggiare
sul lungofiume è piacevole e divertente, anche se l’aria si è
fatta piuttosto freschina.
Negozi
di ambra propongono gioielli per tutti i gusti, mentre i locali che
si susseguono offrono specialità gastronomiche di ogni tipo.
Ovunque gente che mangia, chiacchera, passeggia, una vera goduria.
Continuiamo
a camminare in questo stato di beatitudine e, osservando le varie
porte che collegano il lungofiume alla città, arriviamo alla famosa
gru di legno, che nel medioevo serviva al carico e scarico delle
merci. La più grande macchina elevatrice dell’Europa medievale è
oggi l’emblema della città, di cui costituisce anche una porta.
Molto danneggiata durante la guerra, è stata restaurata nel 1955/62
ed è oggi parte integrante del Museo Marittimo, i cui edifici
principali si trovano nella prospiciente isola del
Piombo. Questi edifici erano, un tempo, dei granai in cui venivano
depositate le merci.
Dal
lungomare prendiamo, poi, la via Mariacka, molto pittoresca, con le
scalinate in ogni palazzo popolate di bancarelle di venditori d’ambra.
Questa via è stata ricostruita negli anni ’70 con le facciate, le
scalinate, le grate e le insegne originali.
Per
la cena di stasera abbiamo deciso di concederci una pausa dal cibo
polacco, molto buono, ma, alla lunga, un po’ pesante per i nostri
stomaci non abituati. Ci fermiamo, dunque, in un ristorante della
via Lunga che si chiama "Napoli" e ordiniamo una pizza,
big per Fabio e small per me. Ebbene sì, come con il fast food,
anche stasera abbiamo tradito!
Però
dobbiamo dire che la pizza non era niente male, anzi l’impasto, un
po’ altino e morbido, ma non gommoso, era buono. Se proprio
vogliamo dire qualcosa, forse la mia era un po’ troppo condita:
una "4 stagioni" (così da loro chiamata) con funghi,
prosciutto cotto, olive, gamberetti e cipolla! Ma che pretendo,
siamo in Polonia, mica a Napoli!!!
E
poi la cosa buffa è che per tutto il tempo della cena siamo stati a
guardare e commentare, lungo la strada, uno di quei mimi che restano
immobili finché non gli si dà una moneta. Roba che a Perugia non
li guardiamo proprio!
Dopo
cena è molto gradevole passeggiare per le vie del centro, sempre
gremite di gente e di giovani musicisti. Anche se l’aria si è
fatta davvero un po’ freschina…
| La gru medievale, il
simbolo della città e del suo potere marittimo e commerciale
in epoca medievale
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La nave-museo del retrostante Museo Marittimo Centrale |
| Scorci del Lungo fiume Motlava |
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La Porta del Pane
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La Porta di Santa Maria |
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La porta di San Giovanni
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Torre Campanaria del Cingno |
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Via Mariacka, la via dell'ambra |
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