dal 9 al 23 luglio 2007

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Sezione "Polonia":

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Data:

18 luglio

Luogo:

Danzica

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Oggi abbiamo mangiato:

Goldwasser Restaurant

- Salmone affumicato con tortino di patate (Placki ziem z ewedz)

- Luccio fritto con cous-cous (Sandacz)

- Sogliola  arrosto con patate lesse (Flandra)

- Liquore tipico di Danzica con foglioline d'oro (Goldwasserv likier)

Dove abbiamo dormito:

Hotel MERCURE Hevelius Gdansk

Link utili:

www.polonia.it

www.intercity.com.pl/en/main

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Del nostro viaggio ha parlato un giornale locale, leggi l'articolo...

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Danzica: Il castello di Malbork

 

La bella stazione ferroviaria di DanzicaOggi, alle 09:45 prendiamo un comodo, ed affollato, treno che ci porterà a Malbork, dove si trova il castello in mattoni più grande d’Europa.

Lungo il percorso noto tante famiglie di cicogne che hanno nidificato su alti camini. Sono proprio belle.

In circa 50 minuti arriviamo alla stazione di Malbork. Non ci sono indicazioni per il castello, ma noi, più o meno a naso, riusciamo a trovarlo. Si tratta di una fortezza che si estende su ben 21 ettari, costruita dai cavalieri teutonici che qui stabilirono la loro capitale tra il 1308 e il 1457. Dal ‘97 figura nel patrimonio dell’UNESCO, ma anch’esso, bombardato dai nazisti, è stato interamente ricostruito secondo il modello ottocentesco.

La fortezza, cinta da bastioni, è formata da 3 castelli: in quello più basso,Parte del castello visto da fuori le mura solo parzialmente ristrutturato, si trova la biglietteria e qui si può girare liberamente.

Poi, muniti di biglietto, entriamo nel castello medio, non prima, però, di venire aggregati ad un gruppo con guida parlante inglese. Solo con le guide, infatti, si può fare il giro delle varie sale. Attraversando porte ed un ponte levatoio, ci ritroviamo in un bello ed ampio cortile, su cui si affacciano la chiesa della Vergine (che sta nel castello alto), il Palazzo (che visitiamo con la guida) ed il grande refettorio, che, dopo ingenti lavori di restauro, è stato riaperto l’8 giugno di quest’anno e che ospita una grande mostra sui cavalieri teutonici. Con la guida entriamo nel Palazzo, dove, al piano terra, c’è un’esposizione permanente di oggetti antichi in ambra e, salendo, contiene un’altra esposizione di armi ed oggetti da guerra.

Il cortile del Castello di MezzoSuperata questa parte, per me un po’ noiosa, finalmente entriamo nel cuore del castello. Il piano superiore si raggiunge attraversando un secondo ponte levatoio, il quale immette in un cortiletto incorniciato da porticati gotici, con al centro un pozzo sormontato da un pellicano che nutre i suoi piccoli. Di questa parte, la più antica e meglio conservata, visitiamo le cucine, il refettorio, i dormitori e varie altre sale, tutte arredate per ricostruirne l’ambientazione medievale. La Porta d’Oro, con affreschi ancora originali del XII secolo ed un portale, sempre originale, del secolo XIV, immette nella chiesa della Vergine, che, solo parzialmente restaurata, porta ancora i segni delle devastazioni. Gli arredi che si trovano nel suo interno, o, meglio, ciò che è rimasto, sono conservati in altre grandi stanze adibite a museo. Dalla chiesa, pagando un biglietto supplementare, si può salire sulla Torre Quadrata, dove osservare il paesaggio circostante. Questa volta, però, la saltiamo. Visitiamo altre stanze, tra cui i magazzini, i granai e anche, in una torre un po’ fuori dal perimetro del castello, le latrine.

Terminato il giro degli interni, la guida ci saluta e noi, finalmente liberi di scorrazzare, ce ne andiamo a vedere la mostra sui cavalieri teutonici. Una bella mostra, anche grande, direi, anche se molti degli oggetti esposti sono riproduzioni degli originali. Vale comunque la pena entrare, tanto più che è inclusa nel prezzo del biglietto, per vedere i bei saloni del refettorio grande, con volte intrecciate e colorate, davvero suggestivi.Indicazioni medievali per il gabnetto

Terminato anche il giro della mostra, bivacchiamo un po’ per il cortile e per i vari negozietti di souvenirs e poi usciamo, percorrendo il fossato che circonda il castello.

All’uscita troviamo varie bancarelle con venditori in costume che propongono oggetti a tema (armature, soldatini, oggetti in legno e quanto altro) ma la nostra attenzione viene rapita, neanche a dirlo, da alcuni stands in cui si cucina…

E qui casca l’asino! Perché abbiamo mangiato una cosa così grassa che più grassa non si può, e ci ho messo tutto il giorno a digerirla! Trattasi di uno spiedino enorme di carne di maiale con pezzi di grasso, accompagnato da untissime patate arrosto, senape e un cetriolino. Tutto sommato non era male, anche se la birra che lo accompagnava, leggerissima e aromatizzata con uno sciroppo alla fragola era meglio.

Per uscire si può percorrere tutto il fossatoCon questa zavorra nello stomaco ci dirigiamo di corsa alla stazione, con la speranza di riuscire a prendere il prossimo treno per Danzica. Ebbene, ci riusciamo per il rotto della cuffia, perché, al momento di fare i biglietti, arrivato il nostro turno, senza dire una parola la cassiera se ne va. Facciamo la fila all’altra cassa, dove c’è una vecchietta che pare stia facendo i biglietti per il polo nord, tanto è il tempo che ci mette ed un maleducato ci passa avanti (vagli a dire qualcosa!). Alla fine, quando ormai mancano solo due minuti e stanno già annunciando il treno (credo) scopriamo un’altra cassa e, mentre stiamo trafficando per farci fare i biglietti, un altro maleducato (che ritroveremo sul treno) tutto trafelato e urlante ci passa avanti per chiedere non so cosa alla cassiera. Morale della favola: biglietti e soldi in mano, di corsa verso il treno (che, naturalmente, parte dal binario a noi più lontano) riusciamo a prenderlo per il rotto della cuffia, alla faccia di tutti i cafoni che ci sono capitati in questi 10 minuti!

Ancora un elogio ai treni polacchi, sempre puntualissimi, pulitissimi e davvero comodi, anche le linee regionali, che, come questa, fanno tutte le fermate.

 

L'imponente castello di Malbork
L'ingresso. Il ponte supera il fossato fra il Castello Inferiore, in ristrutturazione, e il Castello di Mezzo, dove inizia la visita, rigorosamente guidata
Il Castello di Mezzo

Lo splendido cortile

I corridoi del piano superiore
Sculture dei quattro grandi maestri dell'Ordine Teutonico
Entriamo al

Castello Superiore

Bassorilievo in ceramica raffigurante un Cavaliere Teutonico, sopra l'accesso alla parte superiore del castello
Il "fossato secco" tra il Castello di Mezzo e quello Superiore
All'ingresso si viene subito attratti dal pozzo, sormontato dalla statua di un pellicano che nutre i suoi piccoli
La bella Sala Comune della Convenzione
I corridoi
Pezzo forte di tutto il castello. La Porta d'Oro, l'ingresso alla Chiesa della Vergine. Portale scolpito del sec. XIII, incornicia una porta in quercia di inizio sec. XIV. Tutto originale
La Chiesa della Vergine, miracolosamente non andata completamente distrutta, anche se alle pareti si notano segni di devastazioni.

Era in restauro

La ricostruzione di una camera da letto di un cavaliere, molto spartana con il letto molto piccolo: non dovevano essere dei giganti...
Le cucine
Il refettorio
All'apice della potenza dei Cavalieri Teutonici, il Castello di Malbork era come il plastico in foto
Usciamo percorrendo il fossato

 

Sopot

In giro per Danzica