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Data:
14 luglio |
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Luogo:
Varsavia |
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il nostro itinerario con
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Oggi
abbiamo mangiato:
Delicja Polska
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Zuppa salsicce e uova sode (Zurek)
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Zuppa con funghi e panna (Borowikowa)
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Pierogi con ciccioli di lardo (Pierogi)

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Carne di maiale condita con mele e prugne caramellate
accompagnato con dei gnocchetti di semola serviti su una
cialda di formaggio (abbreviazione Poledw. Wieprz.)

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Dove
abbiamo dormito:
Hotel
MERCURE Fryderyk Chopin |
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Link
utili:
www.polonia.it
www.intercity.com.pl/en/main |
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Del
nostro viaggio ha parlato un giornale locale,
leggi l'articolo...

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Varsavia:
I
grandi parchi cittadini
Bene,
procediamo con la nostra passeggiata, anche se io, in realtà, sono
piuttosto stanca ed ho un gran mal di piedi. La nostra prossima, ed
ultima, tappa, sono i parchi Ujazdowski e Lazienski, immensi,
bellissimi, pieni di uccelli, scoiattoli, bambini. Un paradiso.
Specialmente il parco Lazienski, in stile inglese, con un ampio
laghetto e tantissimi sentieri da percorrere, Qui, ad ogni angolo,
c'è un musicista che suona il suo strumento. Vari sono i monumenti
che adornano questo parco, dove un tempo c'era la residenza di
caccia del Re: l'antica aranceria, la casa bianca, il Belvedere e
tanto altro. Venire qui significa immergersi in un'oasi verde piena
di tranquillità, per rilassarsi e riposarsi. Noi lo consigliamo
senz'altro. Siamo rimasti più di un'ora seduti su una panchina a
rilassarci.
E
poi... finalmente a cena! Questa sera scegliamo un localino un po'
fuori mano, che la nostra guida descrive come grazioso. In realtà
è elegantissimo, arredato con mobili antichi, divanetti e abat jour.
Noi, con gli stessi vestiti sportivi della mattina, ci sentiamo un
po' a disagio, ma, in fondo, chi se ne frega, mica ci conoscono! E
poi, come nel ristorante di ieri, anche qui c'è poca gente: quando
arriviamo noi solo un tavolo è occupato. Abbiamo mangiato
benissimo, sempre cucina tradizionale polacca, la quale, però,
essendo molto carica e ricca di aglio, la sera mi dà non pochi
problemi di digestione. Abbiamo esordito con 2 zuppe: la mia con
salsicce e uova sode (leggerissima), quella di Fabio con funghi e
panna. Qui di funghi ce ne sono davvero tanti e quasi tutti i piatti
tradizionali ne prevedono l'uso. Come secondo io ho ripreso i
pierogi conditi con ciccioli di lardo, Fabio della carne di maiale
condita con mele e prugne caramellate
accompagnata con gnocchetti di semola serviti su una cialda di
formaggio, delicatissimo. Come se non bastasse, per ammazzare la
fame (e lo stomaco), tra un piatto e l'altro ci siamo ingurgitati
fette su fette di un buonissimo pane di segale sul quale abbiamo
spalmato una salsa bianca a base di formaggio mantecato con
peperoni e cetrioli tritati.
A
fine cena, dopo esserci "ubriacati" con una buonissima
vodka alla ciliegia, c'è il solito dramma della mancia:
noi, dove possibile, paghiamo con carta di credito e non abbiamo mai
i soldi spiccioli per le mance, nel senso che abbiamo monetine o
banconote di grosso taglio. Morale della favola: le altre sere
abbiamo lasciato una miseria (probabilmente i camerieri ci stanno
ancora meledicendo) mentre ieri abbiamo fatto una botta da signori,
lasciando ben 20 zloti (circa € 6). Ma perché non fanno come da
noi ed aboliscono questa stramaledettissima mancia che crea solo
imbarazzo? Oppure perché non ci spiegano come cavolo si fa?
Per
tornare in albergo, non molto lontano da qui, passeggiamo ancora per
i quartieri moderni, scoprendo altri grattacieli, altri centri
commerciali e vediamo più da vicino il Palazzo della Cultura, che
visiteremo domani.
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