|
|
Czestochowa:
Il Santuario
Oggi
ci aspettano 332 km di automobile per arrivare a Czestochowa.
Salutiamo Poznan sotto una pioggia battente e prendiamo l’autostrada
"A2", in via di costruzione ed ampliamento, che dovrebbe
percorrere la Polonia da ovest a est, mentre la "A1", anch’essa
ancora brevissima, dovrebbe collegare il nord con il sud. Il
traffico è esiguo e i distributori di benzina si trovano ogni 100
km circa, per cui è bene partire col serbatoio pieno. In compenso,
le aree di sosta sono numerose, come numerosi sono i cantieri che
incontriamo. Il viaggio procede comunque senza intoppi ed arriviamo
a destinazione dopo circa quattro ore di viaggio. Anche qui piove
insistentemente. Arrivati in albergo notiamo una massiccia presenza
di italiani, quasi mai incontrati nelle altre nostre mete. Dopo una
pausa in albergo partiamo alla volta del Santuario di Jasna Gora,
che sta proprio di fronte. Nel frattempo è uscito il sole e noi
saliamo in cima alla collinetta in cui sorge il monastero dei frati
paolini, costruito tra i sec. XV e XVII. L’edificio è molto
imponente e l’interno barocco è bello ed elegante.
Superate
le bancarelle di souvenir che vendono un po' di tutto, varcata la
soglia si respira un'aria di intensa religiosità e devozione.
Nessuno grida o parla ad alta voce, nemmeno i bambini, si sente solo
un leggero brusio di tanta gente che prega. E sì che qui di gente
ce n'é veramente tanta. Ne vediamo tantissima in direzione di una
cappella: è la cappella dell'icona della Madonna Nera, realizzata
nel VI secolo e ritenuta miracolosa per aver protetto, nel 1655, il
monastero dall'invasione svedese. L'icona è minuscola, incassata in
un altare barocco, ed ha uno sfregio sul viso, dovuto ad un atto
vandalico ussita nel 1430. I tessuti e le pietre che la ornano sono
doni offerti dai pellegrini.
Questi
stanno raccolti in preghiera di fronte alla cappella; molti entrano
e ne percorrono in ginocchio l'intero perimetro, passando davanti
all'immagine. I muri sono letteralmente tappezzati di ex-voto, tra
cui, ho notato, delle grucce per camminare. Dopo aver detto le
nostre preghiere (non si può venire qui solo per curiosità
turistica) abbiamo visitato il piano superiore, dove, nella Sala dei
Cavalieri, è custodita una copia delle Vergine Nera, che abbiamo
potuto osservare con calma. Visitiamo anche la Sala del Tesoro, dove
sono custoditi gli ex-voto, anche antichi, più preziosi. Qui le
vetrine sono disposte in fila lungo le quattro pareti e, in fila, le
si ammira scorrendo uno dietro l'altro. Solo che, se qualcuno si
ferma ad osservare un dettaglio, la fila si blocca e si passa
"un'ora" in quella stanza.
Come
da nostra tradizione, non potevamo non salire sulla torre del
campanile e scattare qualche foto al panorama. Qui si può girare
tutto gratuitamente e, se si vuole, si può lasciare un'offerta.
Dall'ampio
cortile vediamo le enormi statue della via crucis che percorrono
l'intero perimetro del monastero. Un luogo pieno di fede, che vale
sicuramente la pena visitare. Noi abbiamo anche preso la benedizione
in polacco.
|