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Sopot:
la "Riccione" polacca
Sopot
è una località marittima che si trova a 12 km a nord di Danzica e
che si raggiunge molto comodamente con il treno regionale (sia all’andata
che al ritorno ce n’è uno ogni 10 minuti circa e la puntualità
è la regola). Arriviamo dopo circa 20 minuti di tragitto e veniamo
catapultati, come per incanto, nella "Riccione" della
Polonia. Anche questo posto, infatti, è invaso dall’esercito di
vacanzieri e la via Monte Cassino, pedonale, è battuta da migliaia
di persone. In tutto il paese, poi, c’è una miriade di bar,
ristoranti e localini alla moda, tutti strapieni di gente. Noi
decidiamo di cenare al Bar Przystan, consigliato dalla guida, senza
sapere che, per raggiungerlo, avremmo dovuto percorrere più di un
chilometro! Però ne valeva la pena. Sia per la bella passeggiata
lungo la via pedonale che costeggia la spiaggia (dalla quale è
separata da una fitta siepe di rose selvatiche), sia perché abbiamo
mangiato bene spendendo pochissimo. Questo locale è un po’ come
la nostra "Maria" al Lago Trasimeno, nel senso che si
ordina, ti danno un numero e, quando ciò che hai richiesto è
pronto, ti chiamano, paghi e ti consegnano il vassoio. L’unico
problema è che è tutto in polacco e c’abbiamo messo un po’ per
capire come funziona e per rimediare un menu tradotto in inglese. E
poi, per fortuna che il nostro numero lo hanno chiamato in inglese!
Superate le prime difficoltà, comunque, è stato molto divertente.
Seduti ad un tavolo in riva al Mar Baltico, abbiamo gustato una
squisita zuppa di pesce, salmone arrosto, sogliola fritta e
patatine, il tutto annaffiato da una leggerissima birra di Danzica.
Questo posto lo consigliamo assolutamente, tanto più che è pieno
di polacchi.
Fatte
alcune foto di rito sulla spiaggia (non abbiamo osato bagnarci
neanche i piedi) siamo tornati indietro e stavolta, a stomaco pieno,
il percorso pedonale ci è sembrato più gradevole e più breve.
Siamo arrivati al famoso molo, una banchina in legno che per più di
400 metri si estende sul Baltico. Pagando un modesto biglietto siamo
entrati ed abbiamo fatto una bellissima passeggiata sul mare al
tramonto senza bagnarci. Anche questo da fare.
Usciti,
siamo tornati sulla cima del paese, ripercorrendo il viale Monte
Cassino gremito di vacanzieri polacchi, venditori ambulanti,
localini e musicisti, perfino peruviani.
Per
chiudere la serata in bellezza, non avendo ancora voglia di
rientrare, ci siamo seduti al tavolo di un bar a bere del caffelatte
alla nocciola e al cocco. Molto buono; peccato che, per servirci, ci
hanno fatto aspettare più di 20 minuti ed abbiamo perso due treni.
Per fortuna, i collegamenti con Danzica sono molto frequenti ed ogni
treno è gremito di gente, per cui nessun problema.
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