|
|
Torun:
Rynek e dintorni
Oggi
dobbiamo andare a Toruń, capitale della Pomerania e, anziché
prendere il treno, affittiamo un'automobile. Dopo varie
vicissitudini, prima per riuscire a trovare l’ufficio della Hertz
(che stava dentro l’albergo, mentre noi lo cercavamo fuori…) e
poi per uscire da Danzica, causa alcuni cantieri aperti, finalmente
imbocchiamo la giusta direzione. Peccato che dobbiamo percorrere 195
km su una strada a due corsie a doppio senso di marcia. Impieghiamo
tre ore buone, ma, in cambio, ammiriamo un bel paesaggio di una
campagna quasi completamente pianeggiante, costellata di casette
colorate con i loro giardini, mucche al pascolo, cicogne e varie
persone che "passeggiano" sul ciglio della statale. Un
paesaggio un po’ diverso dal nostro, ma non per questo meno bello.
Arrivati quasi a destinazione ci troviamo, insieme ad un’infinità
di camion e macchine, ad attraversare uno strano (e poco divertente)
ponte provvisorio, con il pavimento fatto di tavelloni di legno che
si muovono e fanno rumore al passaggio di ogni ruota. Inquietante!
Con
una certa facilità raggiungiamo il nostro albergo e, depositati i
bagagli, partiamo alla volta della città vecchia. Anche Toruń
fa parte del patrimonio dell’UNESCO, ma, a differenza di Varsavia
e Danzica, è tutta originale. Finalmente! Dopo l’acquisto dei
francobolli (per noi il rito delle cartoline è sacro) il nostro
tour parte dal Rynek, un’ampia piazza pedonale al centro della
quale si erge il Municipio. E noi non potevamo non salire
sulla sua torre, dalla quale si gode uno splendido panorama sulla
città e sulla Vistola che la costeggia.
Sgranocchiando
un panino, poi, ci rechiamo alla bella chiesa francescana di Santa
Maria, risalente al Trecento. È bello riuscire a vedere finalmente
una chiesa con i decori e gli affreschi originali. Anche la
cattedrale di San Giovanni è bella, anche se più spoglia e,
attualmente, in restauro. Anzi, per finanziare i restauri i
visitatori pagano un piccolo biglietto d’ingresso. La cattedrale
ha una torre panoramica, ma, questa volta, passiamo. Vediamo,
invece, la cosiddetta torre pendente, risalente al sec. XIII ed
inclinata a causa di un cedimento del terreno. E poi arriviamo alla
famigerata casa che vide i natali di Copernico nel 1473 e che ora
custodisce un simpatico museo dove sono conservati (spesso, ahimè,
in copia) libri, oggetti, atti e strumenti di lavoro del famoso
astronomo.
Il
museo presenta anche la ricostruzione dell’interno di una casa
gotica, con la cucina e l’ufficio cambiavalute.
Dopo
questa pausa "culturale" abbiamo raggiunto il lungofiume,
una bella passeggiata lungo la Vistola che si estende fuori dalle
mura cittadine. Sembra quasi di stare al mare, fatta eccezione per l’assenza
delle masse caotiche di turisti. C’è gente, ma non troppa e noi
ci sediamo ad un tavolo a bere una birra e un tè e a gustarci l’aria
fresca (25°) pensando che in Italia si muore di caldo (ci è stato
detto 40°).
|