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Data:
13 luglio |
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Luogo:
Varsavia |
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il nostro itinerario con
Google
Maps |
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Oggi
abbiamo mangiato:
U Hopfera Pierogi Swiata
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Pierogi salati con ripieni vari: carne, formaggio, funghi (Pierogi Mix Polski)

Per
accompagnare i pierogi:
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Salsa a
base di spinaci ed aglio (Sos spinak czos)
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Insalatina di verdure trifolate (Salat do pierogó)
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Pierogi dolci con vari ripieni fragole, pesche, mirtilli e
ciliegie (Talerz owoc)

Per
accompagnare i pierogi:
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Crema di vaniglia (Sos waniliowy) |
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Dove
abbiamo dormito:
Hotel
MERCURE Fryderyk Chopin |
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Link
utili:
www.polonia.it
www.intercity.com.pl/en/main |
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Del
nostro viaggio ha parlato un giornale locale,
leggi l'articolo...

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Varsavia:
La
città vecchia
Oggi
è venerdì 13, ma noi non siamo superstiziosi. Tanto per cambiare,
piove e fa freddo, ma io ho il mio nuovo maglione da indossare e
nessuno mi fermerà! Cominciamo il nostro giro della capitale
dirigendoci dall'albergo (che si trova in zona periferica) alla
città vecchia. Attraversiamo vialoni larghissimi, costellati di
grattacieli e grigi palazzoni dell'era comunista. Come anche a
Cracovia, ci imbattiamo in un mercatino coperto pieno di donne che
fanno la spesa. Ci si trova di tutto: dall'abbigliamento, ai fiori,
alla carne, al pane, al pesce. C'è persino il chiosco della
farmacia! Ci fermiamo ad acquistare un ombrello in una bancarella di
cinesi (ebbene sì, anche qui i cinesi avanzano!).
Arrivati
alla città vecchia, la prima cosa che ci si apre davanti agli occhi
è
il rosso palazzo reale.
A
questo punto devo aprire una parentesi: la Varsavia che vediamo oggi
è una città interamente ricostruita. Rasa al suolo dai nazisti nel
1944, è stata poi ricostruita grazie ai soldi ed alla volontà dei
polacchi che hanno studiato piante e disegni del Sette e
dell'Ottocento ed hanno messo a disposizione denaro e forza lavoro
per ricostruirla esattamente come era prima. Un'iniziativa davvero
lodevole, che dimostra quanto questo popolo, nonostante le vicende
storiche avverse, sia tenacemente rimasto attaccato alle proprie
radici. Uno sforzo che è valso, nel 1982, l'iscrizione nel
Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Vale
la pena visitare le sale storiche del palazzo reale, arredate con
mobili, quadri
ed oggetti originali, messi in salvo prima dei bombardamenti del
'44.
Chi
vuole fare la visita completa deve acquistare due biglietti, poiché
sono stati disegnati due percorsi distinti: il tour giallo comprende
la metà del primo piano, dove sono dislocati gli appartamenti
reali, mentre il tour blu parte dal piano terra ed arriva all'altra
metà del primo piano. In esso sono visitabili mostre permanenti di
arti decorative, monete, quadri, insieme a varie stanze di
rappresentanza. Sicuramente, dovendo scegliere, vale la pena fare il
tour giallo, con la sala del trono, la sala delle udienze, la camera
da letto del re e, tanto per citarne una, la cosiddetta "stanza
Canaletto", la quale è decorata con ben 23 vedute di Varsavia
eseguite da Bellotto Canaletto.
Usciti
dal castello, sotto una pioggia battente, arriviamo al Rynek (la
piazza del mercato) della città vecchia.
In
questo percorso si trova la cattedrale di San Giovanni, una bella
chiesa gotica del XIV secolo, che conserva le spoglie di vari
principi di Masovia dell'epoca rinascimentale, oltre a quelle di
vari e famosi personaggi polacchi.
Bella è anche, prima di arrivare al Rynek, la via Kanonia, che
sfocia in una piazza triangolare attorniata dalle case dei canonici
del capitolo di Varsavia, al centro della quale spicca una campana
di bronzo del 1646.
La
piazza del mercato è davvero graziosa con le sue facciate colorate.
Qui si affacciano numerosi musei e locali, tra cui i ristoranti più
antichi della città.
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