dal 9 al 23 luglio 2007

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Sezione "Polonia":

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Data:

15 luglio

Luogo:

Varsavia

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Oggi abbiamo mangiato:

Ristorante Gessler

- Zuppa di funghi (Zupa z prawdziwk)

- Zuppa di barbabietole con panna acida e uovo sodo (Botwinka)

- Pierogi ripieni di patate con salsa di formaggio (Pierogi ruskie)

- Prosciutto arrosto con patate bollite e crauti in salamoia (Piecz szynk wiep)

Dove abbiamo dormito:

Hotel MERCURE Fryderyk Chopin

Link utili:

www.polonia.it

www.intercity.com.pl/en/main

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Del nostro viaggio ha parlato un giornale locale, leggi l'articolo...

Le immagini e i testi contenuti in questo sito sono di proprietà di Fabio e Cinzia che ne hanno curato la realizzazione. 

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Varsavia: In giro per la città

 

Il Palazzo della Cultura e della ScienzaOggi è giornata "libera", nel senso che in questi due giorni abbiamo visto tutto quello che c'è da vedere, per cui siamo liberi di tornare dove vogliamo. Dopo una capatina alla stazione per comprare i biglietti per Danzica per domani, ci dirigiamo al Palazzo della Cultura e della Scienza, che si trova nel cuore del centro moderno, un agglomerato di grattacieli futuristici che ospitano multinazionali, boutique e alberghi di lusso, grigi casermoni "comunisti", bottegucce di commercianti e bancarelle di prodotti vari (fiori, frutta, abbigliamento, etc.). Il panorama è veramente confuso e a tratti caotico e ben riflette le contraddizioni di una società ancora povera ma in piena espansione economica. Tipici di questa zona sono i passaggi sotterranei, pieni di bancarelle e di gente, fatti per attraversare gli ampi corsi staliniani.

Il Palazzo della Cultura e della Scienza ospita mostre, spettacoli, cinema, teatro ed altro. Da vedere il panorama che si può ammirare dal 30° piano, con una vista a 360° sull'intera città: dal quartiere Praga al centro storico, dai giardini, immensi e numerosissimi, al centro moderno. Molto interessante, anche per rendersi conto di come è suddivisa la città.

Varsavia si sviluppa principalmente nella parte occidentale della Vistola, mentre sulla sponda orientale si sviluppa il quartiere di Praga, l'unico che ha resistito ai bombardamenti nazisti.Panorama di Varsavia, in basso a sinistra il Mercure, il "nostro" albergo

Ci piacerebbe visitarlo, così come fare una crociera sul fiume, ma non abbiamo molto tempo a disposizione.

Ridiscesi i 30 piani, con l'ascensore ovviamente, ci incamminiamo per un lungo e ampio vialone che ci porta nella brutta piazza della Costituzione, di netta impronta socialista, dedicata alla costituzione polacca del 1791: la Polonia è stato il primo Stato europeo ed il secondo al mondo, dopo gli Stati Uniti, a dotarsi di un sistema costituzionale.

Io, sinceramente, di tutti questi casermoni e vialoni socialisti ne ho abbastanza, tanto più che oggi è domenica e i negozi sono tutti chiusi. Poi, miracolosamente, a differenza dei giorni passati, c'è un sole che spacca le pietre e fa un caldo bestiale. Per questo decidiamo di tornare ai giardini Ujazdowski e di rilassarci un po'. Non prima, però, di aver visto il vicino castello: niente di speciale, in verità. Dopo la pausa giardini, il nostro giro ci riporta in piazza Charles de Gaulle e poi la via Mondo Nuovo, la mia preferita, e da qui prendiamo una strada consigliata per lo shopping. In effetti, qui i prezzi sono più bassi che da noi e sono presenti le stesse grandi catene di negozi, per cui converrebbe comprare. Ma io non ne ho proprio voglia e l'unica cosa che acquistiamo è un gelato a torre, che qui va tanto di moda. In realtà, è talmente dolce da risultare stucchevole!

Camminando e mangiando il gelato ci troviamo in un altro mega centro commerciale, proprio di fronte al Palazzo della Cultura e delle Scienza: più piccolo rispetto a quello della stazione, si sviluppa comunque su tre piani, più un piano interrato con il supermercato e ci si può trovare qualsiasi cosa. Sebbene ci siano i saldi, non c'è molta gente.

I giardini SassoniDopo aver curiosato senza acquistare nulla, ce ne torniamo in albergo per riposarci un po' e cambiarci, visto che stasera, a cena, vogliamo fare i "signori". Decidiamo infatti di mangiare al Gessler, sul Rynek della città vecchia, il ristorante storico di Varsavia ed anche uno dei più cari (in realtà i prezzi sono gli stessi di un ristorante medio in Italia, ma, con questa cena, abbiamo speso quanto per cenare tutte le sere precedenti, compreso il concerto al ristorante ebraico). Vale la pena entrare nella taverna del seminterrato, anche solo per vedere l'interno, molto grande, costituito da un labirinto di sale dal soffitto a volta, decorate con mobili rurali di fine Ottocento. Proprio carino, sembra quasi un museo. Ed abbiamo mangiato anche molto bene. Nell'attesa ci hanno portato dei cetriolini in salamoia con dei pezzetti di carne di maiale amalgamati con lardo, da spalmare sul pane. Poi sono arrivate le zuppe, che il cameriere ci ha servito direttamente sul piatto: una zuppa di funghi per Fabio ed una di barbabietole per me, accompagnate da panna acida e dall'immancabile uovo sodo.

Come secondo io ho assaggiato anche qui i pierogi (non c'è due senza tre), stavolta ripieni di patate e con sopra una salsa di formaggio, mentre per Fabio hanno preparato il piatto "in diretta", tagliando le fette di carne dal coscio del maiale e condendo la carne con una salsa accompagnata da patate bollite e crauti in salamoia. Tutto davvero buono, vodka compresa, servizio impeccabile e, ahi, mancia adeguata...

Però ci siamo molto divertiti.

Il ristorante Gessler sul Rynek cittadinoAbbiamo notato che questo, come tutti i ristoranti del centro, è quasi vuoto: grande com’è, saremo state appena 3 coppie sedute ai tavoli. Per questo ci siamo chiesti: come faranno questi locali a sopravvivere?

A Varsavia non c’è molto turismo, e la maggior parte della gente sta seduta ai tavoli all’aperto e si concentra nella zona universitaria e in periferia. Eppure il centro, che sicuramente per un polacco è caro, non lo è di certo per un turista italiano, francese o americano. Molta gente preferisce mangiare per strada, servendosi di uno dei tantissimi chioschi che si trovano ad ogni angolo.

Qui il kebab va alla grande, così come le grandi catene americane di fast food. In effetti, in questi posti, si mangia veramente con niente, ma vuoi mettere, la sera, sedersi al ristorante e gustarsi un piatto caldo in santa pace, o a lume di candela?

 

Il mega centro commerciale vicino al nostro albergo
Il Palazzo della Cultura e della Scienza, non so perché ma mi ricorda il finale del film "Ghostbuster"
La terrazza panoramica

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La terrazza panoramica

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Panorami di Varsavia, dal 30° piano del Palazzo della Cultura e della Scienza: secondo i cittadini questo è il miglior posto per guardare la città in quanto è l'unico da cui non si vede il Palazzo della Cultura e della Scienza
La "brutta" piazza della Costituzione

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e una chiesa trovata nel cammino di cui non ricordiamo il nome

Un po' di riposo...

a palazzo Ujazdowski...

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e presso i giardini Lazienski

Nowy Swiat, non potevamo non ripassarci
Un gelato che qui va tanto di moda, per i nostri gusti troppo dolce, quasi stucchevole. Non ricordo il nome in polacco

Il ristorante Gessler

sul Rynek di Varsavia

 

I grandi parchi

Scopriamo Danzica