dal 9 al 23 luglio 2007

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Sezione "Polonia":

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Data:

14 luglio

Luogo:

Varsavia

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Oggi abbiamo mangiato:

Delicja Polska

- Zuppa salsicce e uova sode (Zurek)

- Zuppa con funghi e panna (Borowikowa)

- Pierogi con ciccioli di lardo (Pierogi)

- Carne di maiale condita con mele e prugne caramellate accompagnato con dei gnocchetti di semola serviti su una cialda di formaggio (abbreviazione Poledw. Wieprz.)

Dove abbiamo dormito:

Hotel MERCURE Fryderyk Chopin

Link utili:

www.polonia.it

www.intercity.com.pl/en/main

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Del nostro viaggio ha parlato un giornale locale, leggi l'articolo...

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Varsavia: La Strada Reale

 

Il mercato rionaleOggi restiamo a dormire un po' più a lungo del solito: la maratona di ieri ci ha disintegrati.

Dopo una bella doccia ed una colazione massiccia, riprendendo la strada verso la città vecchia, non riusciamo a non fermarci di nuovo al mercato, oggi molto più grande, con fiori, frutta, verdura ed ogni ben di Dio.

Procedendo lungo la via Senatorska, abbastanza inconsapevolmente, ci imbattiamo nei Giardini Sassoni, magnifici, con alberi secolari immensi. Questo è uno dei tanti polmoni verdi di cui Varsavia è ricca e per i quali è giustamente famosa. Appena fuori i giardini, su una piazza moderna, maIl milite ignoto costruita sui resti dell'antico Palazzo Saski, si erge la tomba del milite ignoto, dedicata ai caduti nella lotta per l'indipendenza della Polonia mai identificati.

Su questa piazza si affacciano edifici piuttosto brutti che ricordano l'era comunista.

Visitata la piazza del Gran Teatro e ripresa la via dei Senatori (Senatorska), siamo arrivati alla piazza del Palazzo Reale, da cui abbiamo intrapreso la famosa Strada Reale, che collega il castello con le varie residenze reali di Varsavia. È lunga 4 chilometri, molto elegante in quanto qui risiedevano gli aristocratici polacchi. Oggi vi si trovano la residenza del Il tranquillo quartiere di MariensztatPresidente della Repubblica e gli edifici dell'Università.

La via comincia con la chiesa di Sant'Anna, sul cui campanile siamo saliti ieri sera e sotto la quale si estende un bel quartiere, elegante e tranquillo, dove i turisti non arrivano (probabilmente perché bisogna fare una lunga discesa e poi risalire...).

La zona universitaria è molto carina, con eleganti palazzi che si affacciano sui lunghi vialoni pedonali zeppi di localini. L'attuale sede del Rettorato è la casa natale di Chopin, il cui cuore è conservato nella vicina chiesa di SantaIl Cristo che porta la croce di fronte alla chiesa di Santa Croce Croce. All'ingresso di questa chiesa, il Cristo che porta la croce è il simbolo di una Varsavia Martire.

La statua di Copernico chiude la zona universitaria ed apre simbolicamente la via del Mondo Nuovo (Nowy Swiat). Questa, devo dire, è la via che preferisco: ampia, spaziosa, elegante, piena di vita. Ad uno dei tanti localini ci fermiamo per un breve pranzo ed è bellissimo stare qui a scrivere, prendere il sole (miracolo!) ed osservare il passaggio. Passano persino degli sposi in bicicletta, attorniati da un corteo, pure in bicicletta, che regge palloncini bianchi. Che pace!

Nowy SwiatEbbene sì, seppure molto grande Varsavia è una città tranquilla, silenziosa e piena di oasi verdi; la gente è sempre cordiale e disponibile. Ci piace molto!

Dopo esserci rifocillati, riprendiamo il cammino della Strada Reale e, nell'attraversare questo grande vialone ottocentesco, arriviamo alla bruttissima piazza Charles de Gaulle, dove si affaccia un grigio edificio che un tempo era la sede del Partito Comunista Polacco. Al centro, un artista locale ha voluto simbolicamente collocare una palma finta, di cui, al momento, ci sfugge il senso e anche la bellezza.Il Museo Nazionale

Da questa piazza si raggiunge il Museo Nazionale che, visto da fuori, è assai brutto (un altro palazzone dell'era comunista) ma che, all'interno, contiene dei veri e propri tesori dell'arte polacca. Noi, lo confessiamo, entriamo semplicemente perché oggi è sabato e l'ingresso è gratuito. In realtà, vale proprio la pena entrare: al piano terreno vi sono sculture in legno e dipinti di epoca medievale dalla bellezza sorprendente. Al 1° piano tantissimi quadri, alcuni molto grandi e molto belli, tra cui la "Battaglia di Grunwald" di Matejko, famoso pittore polacco dell'Ottocento. Il museo è immenso e non basterebbe un giorno intero per visitarlo tutto, ma per noi il problema non sussiste: alle 16 chiude e le custodi, molto gentilmente, ci fanno capire che è ora di uscire.

 

I giardini Sassoni
Il museo di Arte Moderna

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Una chiesa luterana

Il Gran Teatro, di fronte ed il retro
I bei palazzi della città: Palazzo Jablonowskich
La Strada Reale
La chiesa di Sant'Anna

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Il tranquillo quartiere di Mariensztat

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Chiesa delle Carmelitane

Il Palazzo presidenziale Radziwill

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L'Università

Il Rettorato dell'Università, fino al 1827 abitazione di Fryderyk Chopin

La Chiesa della Santa Croce, la piazza e ...
... gli interni Urna contenente il cuore di Chopin

L'Accademia polacca delle Scienze e la statua di Copernico    ====>>>

Piazza Trzech Krzyzy (Tre Croci) e la chiesa di Sant'Alessandro

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Il museo di Fryderyk Chopin

 

La passeggiata serale

I parchi