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Data:
11 luglio |
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Luogo:
Cracovia |
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il nostro itinerario con
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Oggi
abbiamo mangiato:
Ristorante
ARIEL
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Zuppa di pesce (Zupa Rybna)
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Carpa ripiena, piatto tipico ebraico (Karp po sefardyjs)
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Involtini di pollo con patate arrosto (Szyjki z gesi)
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Dolce della casa al cocco e cioccolato (Tort Ariel)
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Macedonia di frutta fresca (Salatki Owocowe) |
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Dove
abbiamo dormito:
Hotel
ATRIUM |
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Link
utili:
www.polonia.it
www.intercity.com.pl/en/main |
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Del
nostro viaggio ha parlato un giornale locale,
leggi l'articolo...

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Cracovia:
Le
miniere di sale di Wieliczka
Oggi
partiamo per visitare le famose miniere di sale di Wieliczka, a 10
chilometri da Cracovia. Ci sono minibus, nei pressi della stazione
che partono ogni dieci minuti e sono davvero comodi ed economici
(2,5 zloti). Finora possiamo dire che con i mezzi pubblici ci siamo
trovati benissimo. Arriviamo dopo circa 20 minuti e, con qualche
superabile problemino, acquistiamo il biglietto per le miniere. Non
è facile capire subito come funziona, perché c'è tantissima gente
ed una gran confusione. In pratica, non si può entrare nelle
miniere di sale da soli, bisogna sempre aggregarsi ad un gruppo con
una guida. Le visite guidate vengono fatte in tutte le lingue, ma
con frequenze diverse: in polacco ci sono molto spesso, in inglese
ogni ora circa, mentre in italiano solo una volta al giorno, alle
13:00. Noi, data la brevità dell'attesa decidiamo di seguire la
guida in inglese. Potremo verificare se i corsi serali con Dominic
ci sono serviti a qualcosa.
La
visita dura due ore, ed è molto divertente ed interessante. Si
scende di tre livelli, dai 63 metri del primo fino ai 135 metri del
terzo. In realtà i livelli sono nove e l'ultimo sta a più di 300
metri.
Si
arriva al primo livello dopo aver disceso monotonamente 380 scalini
ed aver attraversato varie gallerie che collegano le numerose sale.
In ogni sala, utilizzando strumenti originali e spesso molto
antichi, sono state ricostruite scene di lavoro in miniera. La sala
più spettacolare è la famosa cappella di Santa Cunegonda, patrona
dei minatori, illuminata da lampadari adorni di cristalli di sale ed
arricchita da bassorilievi e statue anch'essi di sale. C'è poi una
sala in cui si aggira un "fantasma", e, ancora, vari laghi
sotterranei, dei quali uno è più saturo di sale del Mar Morto, per
cui ci si potrebbe camminare; non abbiamo verificato... Vale davvero
la pena visitare questo posto, attraversare, seguendo vecchi binari,
tante gallerie e tante sale adorne di statue, manichini-minatori e
antichi strumenti di legno un tempo usati per l'estrazione, la
frantumazione dei blocchi e il trasporto del sale. Anche i cavalli
hanno lavorato in queste miniere.
Le
sale da attraversare sono veramente tante, alcune anche molto grandi
e tutte, naturalmente, fatte di sale, dal pavimento al soffitto,
dalle pareti alle decorazioni. Davvero affascinante.
La
guida ci ha accompagnati per tutto il percorso (anche perché, da
soli, sarebbe stato impossibile ritrovare l'uscita) e ci ha lasciati
solo in una grande sala a fine percorso, dove si vendono souvenirs
ed altri gadgets, mentre in una sala adiacente c'è il ristorante.
In pratica, ci ha lasciati liberi di spendere un po' di soldi, cosa
che abbiamo fatto volentieri, naturalmente.
Volendo
si può anche visitare il museo, allestito in quella zona, ma noi
abbiamo preferito uscire: abbiamo ancora tante cose da vedere a
Cracovia!
Anche
per farci uscire hanno aspettato che si formasse un gruppo e poi
un'altra guida ci ha accompagnati agli ascensori. Esperienza, questa
degli ascensori, un po' inquietante, almeno per chi, come me, mal
sopporta di stare in luoghi chiusi troppo affollati. Per fortuna,
siamo riemersi abbastanza velocemente e, sorpresa delle sorprese,
troviamo il sole che fa capolino tra le nuvole.
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