Praga e Vienna

dal 24 luglio al 3 agosto 2000

Praga Vienna
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24 luglio, arrivo a Praga

 

Imbarcati a Perugia alle 6:30, siamo arrivati a Milano alle 7:40. Seduti vicino al finestrino, di panorama ne abbiamo visto ben poco, a causa delle nuvole. Alle 10:00 siamo ripartiti per Praga con un aereo della compagnia ceca. Fortunatamente, siamo riusciti ad evitare lo sciopero. Dall’aereo, nonostante il tempo nuvoloso, siamo riusciti a vedere Praga con i suoi innumerevoli ponti sulla Moldava. Come sempre, l’arrivo è stato un po’ traumatico, anche perché qui sono in pochi a parlare l’inglese.

Dopo varie peripezie per telefonare, in taxi abbiamo raggiunto l’hotel dove alloggeremo: l’Ibis. Una volta sistemato il bagaglio, siamo usciti per visitare il centro della città, che abbiamo raggiunto con la metropolitana. Per primo, abbiamo percorso il Ponte Carlo (Karluv Most), il quale collega la città vecchia (Staré Mèsto) al quartiere piccolo (Malà Strana). Abbiamo subito capito che Praga è una città molto romantica, dominata da costruzioni in stile gotico e barocco. L’unica cosa che non mi piace è la lingua, davvero incomprensibile. Il Ponte Carlo, che attraversa il fiume Moldava, è veramente bello, ornato ai lati da gigantesche statue di santi. Purtroppo, è quasi sempre zeppo di turisti. Caratteristica, qui, è la presenza di ritrattisti, venditori e suonatori ambulanti. Alle due estremità, il ponte è delimitato da torri. Oltre quella della città vecchia, c’è una bellissima statua bronzea di re Carlo IV, colui che più di tutti, nel trecento, si dedicò all’unificazione e all’abbellimento della città.

Giunti a Malà Strana, abbiamo girato un po’ per il quartiere, per poi pranzare in un localino molto romantico, assaporando cibi rigorosamente cechi. La cucina qui, è un po’ pesante, ma molto buona. La carne è il piatto forte. Finito di mangiare, verso le 16:00, abbiamo passeggiato lungo la via Nerudova. Qui, anziché i numeri civici, per contraddistinguere le case venivano usati dei simboli o dei dipinti posti sopra ogni portone.

Le vie di Praga sono zeppe di piccolissimi negozi che espongono marionette e cristalli di Boemia, caratteristici dell’artigianato locale.

Passeggiando, passeggiando, siamo arrivati alla Kampa, una specie di isola situata sotto il Ponte Carlo. Qui, non abbiamo fatto a tempo a sederci su una panchina, che Fabio si è addormentato, mentre io mi sono messa a studiare la giuda!!

Una volta svegliatosi il mio maritino e terminato il giro per vedere il mulino dell’isola, abbiamo di nuovo attraversato il Ponte Carlo, dirigendoci verso la piazza della Città Vecchia. Durante il percorso, però, ha cominciato a piovere. Qui, infatti, il tempo è molto strano: si passa dal sole alla pioggia con estrema facilità. Ma niente ci ha impedito di arrivare in piazza mentre l’orologio astronomico suonava le 19:00, anche se non siamo riusciti a vederlo. Comunque è vero che questa è una delle piazze più belle del mondo. Abbiamo deciso che ci torneremo dopo domani, per visitarla con calma.

 

Il Ponte Carlo
Malà Strana
La Kampa

 

Consigli per i viaggiatori:

Una città molto carina da visitare in Repubblica Ceca è Olomouc. Clicca qui per una visita...

 

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