Praga e Vienna

dal 24 luglio al 3 agosto 2000

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2 agosto, La città vecchia, i parchi e Mariahilferstrasse

 

La giornata di oggi è stata ricchissima e, come al solito, è cominciata con una colazione sbalorditiva. Il nostro tour, che si è svolto interamente a piedi, è cominciato con la chiesa di San Ruperto la più antica di Vienna.

La passeggiata è poi proseguita per questa che è la zona più antica della città, fino ad arrivare alla bella chiesa gotica di Santa Maria in Gestade. Oggi, di chiese ne abbiamo viste un’infinità, una più bella dell’altra. Molto bella anche la chiesa greco-ortodossa, situata in un angolino molto caratteristico, vicino alla trattoria più antica di Vienna. L’interno di questa chiesa è molto adorno e profuma d’incenso. I sedili sono posti circolarmente, come nelle sinagoghe ebraiche. Anche qui, inoltre, vi sono delle iscrizioni sui muri, naturalmente in greco.

Successivamente, prima di visitare l’ennesima chiesa, quella dei domenicani, abbiamo visto l’antico municipio, situato in una via piena di bei palazzi sfarzosi. Lo stile dominante, qui a Vienna, è il barocco e il rococò, anche se la maggior parte delle costruzioni risale al XIX secolo.

Finalmente, dopo tante tappe, siamo giunti alla nostra meta principale, lo Stadtpark. Trattasi di un parco veramente bellissimo e grandissimo, con alberi maestosi, tanti fiori e persino un laghetto con dentro le papere. Qua e là si trovano statue di personaggi famosi, come Schubert e Strass. Ci siamo fermati qui per circa un’ora, per poi riprendere il cammino verso il Burggarten, i giardini imperiali. Lungo il tragitto abbiamo incontrato altre due splendide chiese: quella dei francescani e quella dei Cavalieri di Malta.

Al Burggarten ci siamo fermati un paio d’ore, sdraiati su un bel prato come la maggioranza delle persone lì presenti. Abbiamo visto anche la statua di Mozart. Vienna è piena sia di chiese, che di giardini belli e grandi.

Dopo questa pausa ci siamo recati a Mariahilferstrasse, una via lunga circa due chilometri, piena di negozi e centri commerciali. Noi l’abbiamo percorsa quasi tutta (andata e ritorno) con l’intenzione di spendere, ma abbiamo acquistato solo il busto di Sissi. In compenso, ci siamo fermati in un localino con i tavoli all’aperto e ci siamo bevuti uno squisito eiskaffe, una specialità viennese che consiste in un bicchierone di caffè con gelato e panna montata. Me lo sono proprio gustato! Oltre a tutto ciò, abbiamo visitato, naturalmente, la chiesa di questa via, nonché i bagni pubblici. Continuando a camminare, sempre più stanchi, verso le 18 siamo finalmente giunti a Rathaus platz, dove il nostro raid mangereccio, questa volta, è stato più esagerato del solito (ammesso che sia possibile). C’erano rimasti tre piatti viennesi da provare: il wursterone con crauti, delle palline dolci (forse di fecola di patate) cosparse di qualcosa simile al pangrattato, lo zucchero a velo e la marmellata di fragole, e, infine, le famose wiener schnitzel, ovvero fettine impanate e fritte con contorno di patate un po’ cremose all’aceto. Qui usano l’aceto come noi usiamo l’olio, ma ci è sembrato tutto buonissimo! Come al solito, poi, Fabio si è preso una bella birbona e io il succo di mela, che qui è diffusissimo. Non so quanti litri ne ho bevuti durante tutta la vacanza; sicuramente meno della birra che si è scolato la mia dolce metà.

Dopo esserci riposati e, soprattutto, dopo che a Fabio è passata la leggera sbornia, abbiamo intrapreso la via del ritorno verso l’albergo.

Lungo il cammino, abbiamo fatto appena in tempo a visitare la chiesa degli Scozzesi prima che venisse chiusa. Stupenda anch’essa.

Infine abbiamo passeggiato lungo il canale del Danubio, ma non è stato molto romantico, perché eravamo troppo stanchi e non vedevamo l’ora di andarcene a letto.

Chiesa di San Ruperto

 

Chiesa di Santa Maria in Gestade
La chiesa greco-ortodossa
La più antica taverna di Vienna
Lo Stadtpark
Il Burggarten
In direzione di Mariahilferstrasse

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La chiesa degli scozzesi

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