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La
giornata di oggi è stata ricchissima e, come al solito, è cominciata con
una colazione sbalorditiva. Il nostro tour, che si è svolto interamente a
piedi, è cominciato con la chiesa di San Ruperto la più antica di
Vienna.
La
passeggiata è poi proseguita per questa che è la zona più antica della
città, fino ad arrivare alla bella chiesa gotica di Santa Maria in
Gestade. Oggi, di chiese ne abbiamo viste un’infinità, una più bella
dell’altra. Molto bella anche la chiesa greco-ortodossa, situata in un
angolino molto caratteristico, vicino alla trattoria più antica di
Vienna. L’interno di questa chiesa è molto adorno e profuma
d’incenso. I sedili sono posti circolarmente, come nelle sinagoghe
ebraiche. Anche qui, inoltre, vi sono delle iscrizioni sui muri,
naturalmente in greco.
Successivamente,
prima di visitare l’ennesima chiesa, quella dei domenicani, abbiamo
visto l’antico municipio, situato in una via piena di bei palazzi
sfarzosi. Lo stile dominante, qui a Vienna, è il barocco e il rococò,
anche se la maggior parte delle costruzioni risale al XIX secolo.
Finalmente,
dopo tante tappe, siamo giunti alla nostra meta principale, lo Stadtpark.
Trattasi di un parco veramente bellissimo e grandissimo, con alberi
maestosi, tanti fiori e persino un laghetto con dentro le papere. Qua e là
si trovano statue di personaggi famosi, come Schubert e Strass. Ci siamo
fermati qui per circa un’ora, per poi riprendere il cammino verso il
Burggarten, i giardini imperiali. Lungo il tragitto abbiamo incontrato
altre due splendide chiese: quella dei francescani e quella dei Cavalieri
di Malta.
Al
Burggarten ci siamo fermati un paio d’ore, sdraiati su un bel prato come
la maggioranza delle persone lì presenti. Abbiamo visto anche la statua
di Mozart. Vienna è piena sia di chiese, che di giardini belli e grandi.
Dopo
questa pausa ci siamo recati a Mariahilferstrasse, una via lunga circa due
chilometri, piena di negozi e centri commerciali. Noi l’abbiamo percorsa
quasi tutta (andata e ritorno) con l’intenzione di spendere, ma abbiamo
acquistato solo il busto di Sissi. In compenso, ci siamo fermati in un
localino con i tavoli all’aperto e ci siamo bevuti uno squisito eiskaffe,
una specialità viennese che consiste in un bicchierone di caffè con
gelato e panna montata. Me lo sono proprio gustato! Oltre a tutto ciò,
abbiamo visitato, naturalmente, la chiesa di questa via, nonché i bagni
pubblici. Continuando a camminare, sempre più stanchi, verso le 18 siamo
finalmente giunti a Rathaus platz, dove il nostro raid mangereccio, questa
volta, è stato più esagerato del solito (ammesso che sia possibile).
C’erano rimasti tre piatti viennesi da provare: il wursterone con
crauti, delle palline dolci (forse di fecola di patate) cosparse di
qualcosa simile al pangrattato, lo zucchero a velo e la marmellata di
fragole, e, infine, le famose wiener schnitzel, ovvero fettine impanate e
fritte con contorno di patate un po’ cremose all’aceto. Qui usano
l’aceto come noi usiamo l’olio, ma ci è sembrato tutto buonissimo!
Come al solito, poi, Fabio si è preso una bella birbona e io il succo di
mela, che qui è diffusissimo. Non so quanti litri ne ho bevuti durante
tutta la vacanza; sicuramente meno della birra che si è scolato la mia
dolce metà.
Dopo
esserci riposati e, soprattutto, dopo che a Fabio è passata la leggera
sbornia, abbiamo intrapreso la via del ritorno verso l’albergo.
Lungo
il cammino, abbiamo fatto appena in tempo a visitare la chiesa degli
Scozzesi prima che venisse chiusa. Stupenda anch’essa.
Infine
abbiamo passeggiato lungo il canale del Danubio, ma non è stato molto
romantico, perché eravamo troppo stanchi e non vedevamo l’ora di
andarcene a letto. |
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Chiesa di San Ruperto
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