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Dopo
aver fatto un pranzo e una cena messi assieme, cioè una colazione
“continentale”, alle ore 10:00 siamo finalmente usciti dall’albergo.
Con la metropolitana siamo arrivati al centro storico, per poi dirigerci
all’info-tourist. Qui abbiamo acquistato la Matilda Card, una tessera
valida 3 giorni che ci permette di usufruire di tutti i mezzi di trasporto
e di visitare ben 42 musei. L’ufficio si trova in una della torri del
Ponte Carlo, sul lato di Malà Strana e ne abbiamo approfittato per salire
in cima e goderci il panorama.
Finalmente,
ci siamo diretti al castello, che si trova sulla collina sopra Malà
Strana, di nome Hradčany. Il Palazzo Reale è bellissimo, dominato da
un mix di stili che vanno dal neoclassico al barocco, dal romanico al
gotico.
Arrivati
in cima alla collina, ci siamo trovati di fronte ad un cancello enorme
tempestato d’oro e di statue. Entrati nel primo cortile, abbiamo trovato
i turisti che stavano aspettando il cambio della guardia (era quasi
mezzogiorno). Noi, invece, abbiamo deciso di proseguire la visita. Al
centro del secondo cortile ci sono una fontana ed un pozzo, ma quello che
ci ha più colpito è stato il terzo cortile, dominato dalla splendida
cattedrale gotica di San Vito. Al suo interno ci sono rosoni e finestre
coloratissime, il mausoleo degli imperatori, la tomba di San Giovanni
Nepomuceno, la cripta, nonché fregi e decori d’oro. È una struttura
estremamente imponente e, senza dubbio, spettacolare!! Una volta usciti,
dopo aver ripreso fiato, ci siamo ritrovati nella piazza dietro la
cattedrale, sulla quale si affacciano il palazzo del Presidente, nonché
l’antico palazzo reale. Prima di visitarlo, però, siamo scesi a
visitare dei giardini veramente incantevoli.
Appena
entrati nel palazzo, ci siamo ritrovati in una sala enorme, dove
gareggiavano i cavalieri. Poi abbiamo visto la stanza dove, nel 1618, è
avvenuta la famosa defenestrazione, cha ha dato il via alla guerra del
trent’anni.
Subito
dopo, abbiamo visitato al sala della “dieta”, con tanto di trono, una
piccola chiesa e varie altre sale, per poi scendere delle scale ed uscire
di fonte alla basilica di San Giorgio. Questa chiesa, dall’esterno rosso
e barocco, internamente è romanica e molto carina.
A
fianco c’è un convento in cui sono esposte opere d’arte boema, che
abbiamo visto.
Proseguendo
oltre San Giorgio, in discesa, ci siamo ritrovati al Vicolo d’Oro, così
chiamato perché al tempo del re vi lavoravano alchimisti e maghi. È un
vicolo incantevole, con casette basse e colorate, in ognuna delle quali
c’è un micro negozio. L’unica pecca è l’invasione massiccia di
turisti. Tra una bracciata e una gomitata siamo riusciti a tornare
indietro e visitare la torre delle polveri, dove fabbricavano la polvere
da sparo, e gli splendidi e immensi giardini reali. Terminata la regale
visita, dopo il “solito” pisolino che Fabio si è fatto su una
panchina, abbiamo passeggiato un po’ per Hradčany e abbiamo
visitato la galleria nazionale, che conserva opere di artisti italiani,
tra cui Tintoretto, ma soprattutto di Rubens, Brueghel e Van Dick. Abbiamo
visto palazzi bellissimi e la chiesa barocca di Nostra Signora di Loreto,
dove è conservato l’ “oro di Praga”, un ostensorio tempestato di
diamanti.
A
furia di passeggiare, senza volerlo, abbiamo scoperto un belvedere che dà
sull’intera città, tra le due sponde della Moldava. Impagabile!!
Stanchi
morti, siamo ridiscesi, dopo una breve sosta, a Malá Strana, dove abbiamo
cenato presso Arcimboldo, lo stesso ristorante di ieri, con un altro menu
turistico. Poi abbiamo passeggiato lungo la via Nerudova e il Ponte Carlo,
fino a raggiungere la fermata della metro che ci ha riportati all’hotel.
P.S.:
Qui il buio arriva più tardi che in Italia: alle 21 è ancora giorno!! |
Panorami
dalla Torre sul ponte Carlo sul lato di Satré Mesto |