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Dopo
una sontuosa colazione, siamo andati in piazza della Città Vecchia. Qui
ci sono palazzi maestosi, la bellissima chiesa gotica di Nostra Signora di
Tyn, i cui campanili sono alti 80 metri, e il palazzo comunale, la cui
torre è ornata dallo stupendo orologio astronomico, del XV secolo. Questo
si attiva ogni ora, quando le statue che le ornano si animano e dalle due
finestrelle compaiono i dodici apostoli. Noi abbiamo potuto vederle anche
dall’interno della torre; abbiamo osservato anche gli ingranaggi che
muovono, con un meccanismo molto complicato, l’orologio e gli permettono
di funzionare. Siamo anche saliti in cima alla torre e ci siamo goduti un
panorama spettacolare. Al centro della piazza c’è un complesso
monumentale che celebra il riformatore Jan Huss, costruita nel 1923.
Sempre all’interno di questa torre, abbiamo visto una sala con un lungo
tavolo e dei ritratti ed una specie di cappella con delle vetrate
colorate.
Usciti
dalla torre, utilizzando la Matilda Card, abbiamo visitato due mostre, una
peggio dell’altra, allestite all’interno di due bei palazzi della
piazza. Una, nella case della Campana di Pietra, riguardava le opere di
una pittrice un po’ fallomane; l’altra era incentrata sugli alieni e
la morte. Le mostre erano orrende, però valeva la pena entrare in quei
palazzi.
Così
come valeva la pena visitare la splendida chiesa barocca di San Nicola,
anch’essa ornamento di questa magnifica piazza.
Successivamente,
ci siamo immersi in una viuzza situata tra la casa dalla Campana di Pietra
e la chiesa di Tyn e siamo giunti ad un’altra chiesa barocca, quella di
San Giacomo.
Dopo
aver girovagato un altro po’ per i vicoli intorno alla piazza, sotto ad
una pioggerellina battente, ci siamo diretti verso la torre delle polveri
di Staré Mešto, che segnava il confine di questa zona. Proseguendo,
abbiamo raggiunto il convento di Sant’Agnese. Purtroppo, abbiamo potuto
ammirarlo solo esternamente, perché chiuso per restauri. Ci siamo rimasti
malissimo, anche perché questo posto è un po’ lontano dal centro e per
raggiungerlo abbiamo fatto parecchia strada.
Superato
lo sconforto, siamo andati a Josefov, la città ebraica.
Qui
la tristezza ha ceduto il passo alla rabbia, poiché ci hanno costretti ad
acquistare un biglietto cumulativo per visitare tutte la varie sinagoghe e
musei (ad un prezzo salatissimo), mentre noi volevamo visitare solo una
sinagoga e l’antico cimitero. La sinagoga vecchia-nuova è, tra tutte,
la più suggestiva: al centro, all’interno di un recinto, c’è una
specie di altare (non lo è) con sopra uno stendardo. Intorno ci sono
nicchie di legno per sedersi e, al centro, la Torah, uno “stendardo”
ornato e molto bello. I muri, spogli, sono ornati da scritte in ebraico.
Questa lingua, per noi incomprensibile, si scrive da destra a sinistra. In
un’altra sinagoga i muri riportano, fittissimi, i nomi e le date di
nascita e di morte di 70.000 ebrei sterminati nei lager nazisti: davvero
impressionante. La sinagoga spagnola, in legno pregiato in stile moresco,
è quella che più ha colpito il nostro senso estetico, mentre l’antico
cimitero , con le lapidi ammassate una sopra l’altra, ha in se qualcosa
di mistico che porta tutti a stare in silenzio. Durante questo tour, Fabio
ha dovuto indossare il Kippar, il mitico copricapo ebreo. Le mostre,
infine, presentavano le varie ricchezze, in oro, argento e ricami, della
comunità ebraica e, cosa che ancora oggi impressiona, i disegni e le foto
dei bambini rinchiusi nei lager.
Terminato
questo tour mistico, siamo tornati a Staré Mešto e, imboccata la via
Karlova, ci siamo fermati a mangiare in un localino. Dopo cena,
attraversato il Ponte Carlo (che non possiamo non frequentare almeno una
volta al giorno), ci siamo fatti una romantica gita in battello sulla
Moldova. A parte il freddo, ci siamo goduti un bellissimo panorama.
Al
ritorno era già notte, così abbiamo potuto ammirare il Ponte Carlo, il
castello e la piazza vecchia illuminati. Ne valeva davvero la pena! Le
luci dominanti sono gialle; solo il castello e la chiesa di Tyn sono
illuminati in bianco. Inoltre, la luce e molto soffusa e per niente
aggressiva.
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Piazza
della Città Vecchia |