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La
giornata è cominciata subito male, perché sulla metro, dopo averci
fermato per controllarci i biglietti, ci hanno detto che la Praga Card non
era valida e che dovevamo pagare la multa. Praticamente non la
conoscevano! Abbiamo perso una buona mezz’ora prima di riuscire a fargli
capire, facendo loro leggere anche la guida annessa, che ce l’avevano
venduta all’ufficio turistico come valida per ogni tipo di trasporto
pubblico. Alla fine hanno capito, ma si sono tenuti la guida per portarla
alla polizia e ci hanno costretto ad acquistare i biglietti.
Praticamente,
oggi abbiamo pagato i biglietti due volte!!! Roba da matti. Questi
praghesi, così scortesi e diffidenti, non sono affatto simpatici. Ci
hanno rovinato la giornata.
Dopo
varie peripezie (abbiamo preso anche un autobus) siamo finalmente arrivati
al Castello di Troja, una residenza estiva appartenuta ad una nobile
famiglia imparentata con gli asburgo. I giardini sono splendidi, con
siepi, statue, fontane e labirinti; anche il palazzo è molto bello. Sia
le statue che gli affreschi dell’interno sono opera di artisti italiani.
Per entrare abbiamo dovuto indossare delle soprascarpe, per non rovinare
l’antico parquet. A parte la mostra allestita, è valsa la pena entrare
per ammirare gli affreschi sui soffitti delle stanze e, in particolare, di
una stanza le cui pareti e la cui volta sono interamente affrescate con
celebrazioni degli Asburgo, in un gioco prospettico incredibile.
Una
volta usciti, dopo aver fatto un giro per i giardini e il labirinto, ci
siamo recati al vicino giardino botanico. Questo è molto carino, sia per
i fiori colorati che per il panorama su Praga.
Terminato
questo breve tour, siamo tornati in città per visitare villa Bertramka,
dove, per qualche anno, abitò Mozart. Questa si trova un po’ fuori
mano, in un centro pieno di macchine e di gru; non sembra più la bella
Praga che abbiamo visto finora. Appena entrati nel giardino della villa,
però, i rumori e la puzza scompaiono e ci si ritrova immersi nella natura
e nella musica. Bellissimo! All’interno della villa ci sono foto,
spartiti, articoli di giornali e strumenti musicali appartenuti a Mozart.
C’è persino una ciocca dei suoi capelli. La villa, inoltre, è
circondata da un ampio giardino, anch’esso molto bello, dove tutte le
sere si tengono concerti.
Successivamente,
ci siamo diretti ai giardini di palazzo Wallestein, che si trovano a circa
2 km di distanza e che abbiamo raggiunto a piedi. Il che non sarebbe
niente di eccezionale, se io non avessi i piedi doloranti già da tre
giorni, massacrati da quasi dieci ore giornaliere di cammino. Comunque,
siamo riusciti a raggiungere anche questi splendidi giardini, circondati
da un palazzo enorme. Ci siamo fermati qui, finalmente seduti, per
un’ora buona.
Poi
abbiamo passeggiato ancora per Malá Strana, la Kampa, il Ponte Carlo e
Staré Mešto, tutto per cercare un venditore di hot dogs!! Infatti
abbiamo cenato con questo schifo di panino (non lo mangerò mai più) e
patatine fritte. All’imbrunire ci siamo seduti attorno ad un tavolinetto
in piazza della Città Vecchia, a sorseggiare birra (Fabio) e tè (io). Ci
voleva proprio!
P.S.:
la birra che fanno qui, la Pilsner, è la più buona del mondo (a me
sembra amarissima) e Fabio sta diventando un ubriacone!! |
Il castello di Troja |