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Oggi,
sigh, sob, è l’ultimo giorno a Praga. Per prima cosa, dopo la
“solita” colazione di un’ora, ci siamo recati alla stazione a fare i
biglietti per domani, per andare a Vienna. Di là, ci siamo incamminati
verso Nové Mešto, la città nuova. Per prima cosa abbiamo visto il Museo
Nazionale, sede del museo delle scienze naturali, dove siamo entrati solo
per osservare lo splendido atrio. Delle mostre, infatti, ne abbiamo
abbastanza! L’edificio si trova in cima a piazza San Venceslao, che, in
realtà, è una via lunga e larga, dominata dalla statua del santo a
cavallo. Dopo averla percorsa, abbiamo intrapreso delle vie traverse, fino
ad arrivare alla torre delle polveri e alla casa municipale. Un altro bel
palazzo che abbiamo visto è la sede del teatro municipale.
Successivamente,
abbiamo passeggiato lungo il fiume, per poi risalire fino al municipio di
Nové Mešto. Da qui abbiamo raggiunto piazza Carlo e poi, di nuovo,
piazza San Venceslao, fino ad arrivare al teatro degli Stati Generali,
dove è stata eseguita la prima del Don Giovanni di Mozart.
Avendo
necessità di andare in bagno, qui, in un bagno pubblico, per la prima
volta, abbiamo visto il listino prezzi esposto!
Nella
piazza sulla quale si affaccia il teatro, c’è anche il Carolinum,
l’università più antica del mondo. Da lì abbiamo preso la via Celetna,
che ci ha riportati in piazza della Città Vecchia. Qui abbiamo preso il
trenino che ci ha fatto fare il giro di Praga, dal castello alla città
ebraica. È stato divertente.
Tornati
in piazza ci siamo seduti a bere, Fabio la solita birra, io il solito
succo di mela; dopodichè abbiamo girovagato per il Ponte Carlo e per Malá
Strana, fino ad arrivare al castello. Qui, dato che erano quasi le 19,
c’era poca gente, per cui ce la siamo proprio goduta. Abbiamo anche
visto il cambio del turno della guardia, con le sentinelle che si muovono
in un modo buffissimo!!
Tanto
per cambiare abbiamo cenato a Malá Strana, ma stavolta abbiamo cambiato
locale. Ci avevano detto che a Praga avremmo mangiato male, ma si
sbagliavano. A parte gli orrendi fast food e Mc Donald’s, che
proliferano qui come ovunque, la cucina tipica è molto buona. La
specialità è la carne: il gulasch (spezzatino con una salsa densa che si
mangia con “gnocchi” di pane giganti) e il maiale arrosto. Frutta e
verdura scarseggiano, mentre, ahimé, diffusissime sono le patate fritte.
Cosa strana le pasticcerie non esistono. Con tutti i chilometri che ci
siamo fatti a piedi in questi giorni, non ne abbiamo incontrate che tre.
Forse perché i dolci non sono una specialità praghese, anche se quelli
che abbiamo mangiato al ristorante (strudel di mele, arrotolato al
cioccolato e panna, tortino con mirtilli e panna) sono molto buoni. Una
curiosità: qui si mangiano quasi esclusivamente gelati Algida, anche su
cono. |
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