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Oggi
la giornata è stata alquanto deleteria. Ci siamo svegliati alle 6, in
modo da riuscire a prendere il treno delle 8:37 per Vienna. Ci riusciamo,
sennonché, esso comincia ad accumulare ritardi su ritardi. In pratica,
arriviamo a Breclav, dove avremmo dovuto prendere la coincidenza, alle
12:45, con ben 50 minuti di ritardo. Inutile dire che l’altro treno non
ci ha aspettati. Come se non bastasse ci siamo ritrovati in una stazione
dove nessuno parlava o capiva una sola parola che non fosse ceco! È stata
una vera odissea. Alla fine, siamo riusciti a capire che dovevamo
aspettare il prossimo treno per Vienna, delle ore 14:03. Pazienza, ci
diciamo, quando poi veniamo a sapere che anche questo treno viaggia con
mezz’ora di ritardo! Morale della favola: dovevamo essere a Vienna nord,
vicino all’albergo, per le 13:30, siamo arrivati, stanchi e nervosi,
alle 16 a Vienna sud!! Per concludere, abbiamo preso un trenino locale per
giungere alla stazione di Vienna all’albergo, ma abbiamo impiegato un
ora per capire come funzionano le macchinette per fare i biglietti. Le
istruzioni sono solo in tedesco!! Insomma, siamo arrivati in albergo alle
17:30!
Una
giornata persa se non fosse che l’hotel si trova tra il Pater e il
centro. Così, a piedi, siamo andati ai “baracconi” giganti, abbiamo
passeggiato un po’ tra le giostre e ci siamo fatti un giro sulla ruota
panoramica. Abbiamo visto Vienna di notte, ma, sinceramente, non ci ho
capito granché. Fabio, poi, è rimasto quasi sempre incollato al sedile,
in preda alle vertigini.
La
ruota, situata all’inizio del Pater, è circondata da giostre di tutti i
tipi: si va dalle classiche montagne russe a giochi più pericolosi, come
una palla (con dentro due persone) legata a due elastici e lanciata in
alto a tutta velocità. Ci sono anche torri dalle quali la gente si tuffa
legata ad elastici, giostre per bambini con cavalli veri e chi più ne ha
più ne metta. Il tutto condito con bancarelle, fast food e ristoranti per
tutti i gusti. Noi ci siamo mangiati un langos, un frittellone enorme con
aglio spalmato sopra. Buono, ma un po’ pesante. |