Praga e Vienna

dal 24 luglio al 3 agosto 2000

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31 luglio, Schönbrunn e il belvedere

 

Oggi siamo andati al castello di Schönbrunn, la residenza estiva degli Asburgo. Davvero spettacolare, sia perché si tratta di un edificio immenso, sia perché è circondato da giardini, boschi e colline a perdita d’occhio. Il tutto ornato da fontane, aiuole coloratissime, tantissimi scoiattoli e, in cima alla collina, la Gloriette, dove adesso c’è un caffè.

Prima di gironzolare per i giardini, però, siamo entrati nel palazzo ed abbiamo visitato ben 40 stanze imperiali, accompagnati dalla audioguida. Le prime 20 stanze erano alloggiate da Francesco Giuseppe e da Sissi, la quale era sempre a dieta ed impiegava due ore per pettinare i lunghissimi capelli. Faceva anche molta ginnastica e le piaceva viaggiare. Il marito, invece, lavorava sempre, si alzava alle 4 del mattino e mangiava pochissimo. Le altre venti stanze, più sfarzose, appartennero all’imperatrice Maria Teresa, al marito e ai loro 16 figli. Qui soggiornò anche Napoleone. Bellissima la Grande Galleria, dove si svolgevano le feste da ballo.

Dopo aver trascorso diverse ore in questa splendida reggia, con la metropolitana abbiamo raggiunto il convento dei cappuccini, nella cui cripta sono custodite le tombe degli imperatori assurgici (circa 120). Quella più grande e sfarzosa era, naturalmente, la tomba di Maria Teresa e della sua famiglia. Molto più sobria, invece, quella di Francesco Giuseppe, la quale è posta su un piedistallo (come tutte le tombe imperiali) e affiancata, più in basso, a sinistra da quella di Sissi e, a destra, da quella di Rodolfo, il figlio morto suicida a 33 anni. Queste tre tombe erano piene di fiori, in particolare, quella di Sissi era ornata da corone con la bandiera ungherese. È stato molto emozionante.

Usciti dalla cripta, sotto una pioggia battente, (oggi, per la prima volta, non ha piovuto fino alle 16) ci siamo diretti al belvedere, costituito da due bei palazzi, di cui uno più grande, voluti da Eugenio di Savoia. I palazzi erano chiusi, ma abbiamo potuto passeggiare nei bei giardini. Dal belvedere superiore ci siamo goduti un bel panorama sui tetti di Vienna. Dopo aver tanto camminato, ci siamo finalmente seduti al Cafè d’Europe al Graben, di fronte alla cattedrale di Santo Stefano, e abbiamo bevuto un melange caffé (capuccino) accompagnato da una squisita fetta di sacher torte.

Non ancora sazi siamo tornati a Rathaus platz, dove abbiamo assaggiato un altro tipico piatto viennese: pasta stritolata e fritta con pancetta e insalata. Accortici, poi, dello stand australiano, non abbiamo potuto fare a meno di comprarci un hamburger e patata fritte con la buccia. Piatto, quest’ultimo, che abbiamo mangiato in piedi, perché i posti erano tutti occupati. Ci siamo divertiti (e abbuffati) tantissimo. Naturalmente, Fabio si è scolato una bella birbona. Per chiudere in bellezza la serata, con la metropolitana abbiamo raggiunto la Donauinsel, l’isola sul Danubio. Qui abbiamo scoperto una multisala molto bella e un parco giochi che visiteremo domani. Ci siamo goduti anche un bel panorama sui moderni grattacieli di Vienna.

Il meraviglioso palazzo di Schönbrunn

La Gloriette

  Uno scorcio della città andando verso il Belvedere  
Il Belvedere di sopra...

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... e quello di sotto

 

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