Praga e Vienna

dal 24 luglio al 3 agosto 2000

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1 agosto, Gita sul Danubio e in giro per la città

 

Oggi siamo partiti per una bella gita in battello sul Danubio. Sarebbe stata molto carina, sennonché, per problemi tecnici, siamo rimasti fermi per più di un ora in mezzo al fiume, sotto un sole cocente (oggi è la prima volta, da quando siamo arrivati, che non solo non ha piovuto, ma, anzi, c’è sempre stato il sole!!). Comunque, siamo partiti da un piccolo canale del fiume molto carino, con tante piante, le casette dei pescatori e un percorso verde sulla riva. Per passare da questo canale al Danubio vero e proprio, essendoci un dislivello di circa sette metri, ci hanno chiuso in una conca, dove hanno poi immesso l’acqua, sollevando il nostro battello. È qui che siamo rimasti bloccati tutto il tempo. Il Danubio è molto più grande della Moldava, ma attraversa solo la periferia di Vienna. Effettuata la traversata, siamo rientrati in un altro canale, dove, questa volta, il livello dell’acqua è stato abbassato. Durante il percorso, tra l’altro, abbiamo visto la città dell’ONU, con tanti grattacieli in costruzione. Vicino a noi sedeva una signora tedesca molto simpatica, che conosce benissimo l’Umbria ed Eurochocolate. Abbiamo cercato di conversare un po’, ma non riuscivamo a capirci un granché!

Verso le 14:30, tornati al punto da cui eravamo partiti la mattina, stanchi morti perché cotti dal sole ci siamo recati a Karlplatz, a visitare la bellissima chiesa barocca di San Carlo. Peccato che lo stupefacente altare fosse in parte coperto per lavori di restauro.

Successivamente abbiamo intrapreso una “piacevole” gita al cimitero centrale, come ci consigliava la guida. A parte le tombe dei musicisti (Schubert, Beethowen, Mozart, Brahms, Strauss) non siamo riusciti a trovarne altre, non avendo una mappa ed essendo, il cimitero, enorme. Inoltre, come escursione, ci è sembrata un po’ macabra… Il lato positivo è che, finalmente, abbiamo viaggiato in tram. Stanchi morti, verso le 18 siamo tornati in albergo per farci un pisolino. Poi ci siamo diretti a Rathaus platz (ormai è una tappa fissa) dove abbiamo gustato altri due tipici piatti viennesi: uno a base di gnocchetti di patate e formaggio, l’altro con patate mischiate in una roba nera sconosciuta. Erano molto buoni, anche se dalla descrizione non sembrerebbe. Anche la cucina viennese, come quella praghese, non è affatto immangiabile come ci avevano detto, anzi! L’importante è sapersi adattare. Sarà che noi mangiamo di tutto! Dopo aver fatto il pieno, siamo tornati alla Donauinsel, dove, passeggiando, abbiamo costeggiato la riva del Danubio. Qui ci sono localini per tutti i gusti e le razze, anche se predominano quelli latino-americani, dove si ballano salsa e merengue.

Capanna di pescatori

Il Danubio dal battello

Karlplatz e la bellissima chiesa di San Carlo

 

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