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Oggi
siamo partiti per una bella gita in battello sul Danubio. Sarebbe stata
molto carina, sennonché, per problemi tecnici, siamo rimasti fermi per più
di un ora in mezzo al fiume, sotto un sole cocente (oggi è la prima
volta, da quando siamo arrivati, che non solo non ha piovuto, ma, anzi,
c’è sempre stato il sole!!). Comunque, siamo partiti da un piccolo
canale del fiume molto carino, con tante piante, le casette dei pescatori
e un percorso verde sulla riva. Per passare da questo canale al Danubio
vero e proprio, essendoci un dislivello di circa sette metri, ci hanno
chiuso in una conca, dove hanno poi immesso l’acqua, sollevando il
nostro battello. È qui che siamo rimasti bloccati tutto il tempo. Il
Danubio è molto più grande della Moldava, ma attraversa solo la
periferia di Vienna. Effettuata la traversata, siamo rientrati in un altro
canale, dove, questa volta, il livello dell’acqua è stato abbassato.
Durante il percorso, tra l’altro, abbiamo visto la città dell’ONU,
con tanti grattacieli in costruzione. Vicino a noi sedeva una signora
tedesca molto simpatica, che conosce benissimo l’Umbria ed Eurochocolate.
Abbiamo cercato di conversare un po’, ma non riuscivamo a capirci un
granché!
Verso
le 14:30, tornati al punto da cui eravamo partiti la mattina, stanchi
morti perché cotti dal sole ci siamo recati a Karlplatz, a visitare la
bellissima chiesa barocca di San Carlo. Peccato che lo stupefacente altare
fosse in parte coperto per lavori di restauro.
Successivamente
abbiamo intrapreso una “piacevole” gita al cimitero centrale, come ci
consigliava la guida. A parte le tombe dei musicisti (Schubert, Beethowen,
Mozart, Brahms, Strauss) non siamo riusciti a trovarne altre, non avendo
una mappa ed essendo, il cimitero, enorme. Inoltre, come escursione, ci è
sembrata un po’ macabra… Il lato positivo è che, finalmente, abbiamo
viaggiato in tram. Stanchi morti, verso le 18 siamo tornati in albergo per
farci un pisolino. Poi ci siamo diretti a Rathaus platz (ormai è una
tappa fissa) dove abbiamo gustato altri due tipici piatti viennesi: uno a
base di gnocchetti di patate e formaggio, l’altro con patate mischiate
in una roba nera sconosciuta. Erano molto buoni, anche se dalla
descrizione non sembrerebbe. Anche la cucina viennese, come quella
praghese, non è affatto immangiabile come ci avevano detto, anzi!
L’importante è sapersi adattare. Sarà che noi mangiamo di tutto! Dopo
aver fatto il pieno, siamo tornati alla Donauinsel, dove, passeggiando,
abbiamo costeggiato la riva del Danubio. Qui ci sono localini per tutti i
gusti e le razze, anche se predominano quelli latino-americani, dove si
ballano salsa e merengue. |

Capanna di pescatori |