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Stamattina
si parte per la visita al Cremlino, la città fortificata dalle mura
rosse, in cui una volta risiedevano gli zar.
Inutile
dire che è una zona bellissima, molto tranquilla poiché si tratta di
zona militare, in cui entrano solo auto di stato e in cui i turisti, prima
di entrare, sono sottoposti a severi controlli, sempre per paura di
attentati. Anche qui, oltre ai palazzi ex residenza degli zar e oggi
uffici, ci sono varie chiese, affacciate sulla Piazza delle Cattedrali, di
cui noi abbiamo visitato quella, bellissima, dell’Assunzione. Appena si
entra si è colpiti dal forte odore di legno e, subito dopo, dai
meravigliosi affreschi e icone che la adornano. Anche questa chiesa è
adibita a museo: vi è custodita la più antica icona russa, risalente al
trecento, la quale si dice essere “l’originale” di tutte le icone
raffiguranti la Madonna con bambino.
Usciti
da questa magnifica chiesa, che la guida ci ha fatto vedere per prima per
evitare la lunga coda che abbiamo notato uscendo, abbiamo avuto il tempo a
disposizione per girare la piazza del Cremlino da soli. Qua è pieno di
polizia; non ti puoi azzardare a scendere dai marciapiedi o uscire dalle
strisce dei percorsi pedonali che subito un militare si mette a fischiare
e ti fa ampi cenni di “rientrare nei ranghi”. Mentre aspettiamo che
apra il museo dell’Armeria, alle ore 12:00, andiamo a vedere lo “Zar
cannone” e la “Zarina campana”, cioè il cannone e la campana più
grandi del mondo: il primo, di calibro 900 mm, non ha mai sparato, e la
seconda, del modico peso di 200 tonnellate, non ha mai suonato, causa
l’impossibilità di issarla su un qualsiasi campanile e anche perché,
al momento della fusione, il maltempo fece freddare troppo velocemente il
bronzo e un pezzo se ne ruppe.
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L'ingresso al Cremlino

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