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Dopo
questa bella passeggiata di circa due ore e mezza arriviamo al museo
all'aperto e parco di divertimenti di Skansen. Anche questo è molto
grande e al suo interno sono state trasportate 150 casine dell'Ottocento,
di tutti gli stili svedesi. Naturalmente, molte di queste erano chiuse per
le feste; tuttavia, abbiamo potuto vedere la bottega dello speziale e
quella del tipografo, il "monolocale" del povero e la casa a 3
stanze del benestante, arredate con mobili e suppellettili autentici e con
tanto di donne in costume sedute accanto al fuoco a fare la calza, e
quali, in svedese, ci descrivevano i vari ambienti. Molto carino.
In
questo parco, però, c'è anche una specie di zoo (senza gabbie, però,
con recinti di legno) in cui, oltre alle caprette di Heidi, abbiamo potuto
ammirare le bellissime e gigantesche alci, le renne, i gufi, i cinghiali,
i bisonti, la lince e le foche, le quali hanno un muso dolcissimo. Non
siamo riusciti a vedere gli orsi, chiusi forse in letargo nella loro tana.
È
stata un'esperienza davvero entusiasmante: ci siamo divertiti come due
bambini. Peccato che il buio arrivi così presto!
Cammina
cammina, però, ci siamo accorti (e le nostre mani e i nostri piedi ce lo
stavano dicendo da un pezzo) che erano sei ore che stavano girando nel
freddo. Così, intrapresa la strada del ritorno, ci siamo fermati in un
Caffè molto chic per riscaldarci e bere un ottimo thè Earle Grey prima
di rientrare alla base. |
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