Perugia

Le mura etrusche

 

Contatore per sito

Generale

Sezione: Umbria

Free blog counters

 

Le mura etrusche

24 ottobre 2006

 

Oggi visita turistica alla nostra città. La cinta muraria etrusca di Perugia. 

Giuda d’eccezione il nostro amico Alberto, esperto etruscologo.

La linea rossa indica il percorso effettuato

inizia il viaggio

Porta Marzia

La visita inizia da Porta Marzia (presso la Rocca Paolina), o meglio da quello che rimane di essa, dopo la costruzione della rocca. Da qui le mura si dirigono verso Porta Sant'Ercolano (o Porta Cornea) attraversando l'attuale via Marzia e sbucando in via Oberdan cominciamo a calpestarle. Si, perché le mura corrono sotto la strada, ed entrando nel ristorante "del Sole" si può vederne un tratto. Ci lasciamo sulla destra le scalette di Sant’Ercolano con, in fondo, la chiesa da cui prendono il nome (assolutamente da vedere), e Porta Cornea, antica porta etrusca rimaneggiata in epoca medievale. In questa parte della città, e scopriremo presto che non è l’unica, le costruzioni poggiano sulle antiche mura.

 

 

torna su...

Quello che rimane dell'antica porta

La Rocca Paolina

Le mura all'interno del ristorante "del Sole"

Piazza Matteotti

Proseguendo per via Oberdan arriviamo in piazza Matteotti, siamo nel cuore della città. Da quanto ci racconta Alberto, le mura attraversano la piazza, in quanto sono state individuate sotto le scale del palazzo delle Poste. Dato che siamo in linea con la Porta Trasimena, chiedo se qui c’era un’altra porta. Alberto precisa che non siamo perfettamente in linea e che comunque questa era una delle zone più impervie della città e che difficilmente poteva essercene una.

 

torna su...

La scalinata del palazzo delle poste

 

Via Cartolari

Scendiamo per via Alessi, in fondo alla piazza, e imbocchiamo via Cartolari. Per questa strada ci sono passato varie volte senza notare l’evidenza, cioè che le mura etrusche scorrono lungo la nostra sinistra per tutta la via e molto spesso se ne vede una parte; incredibile quello che riusciamo a non vedere!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna su...

Via Alessi Via Cartolari
Le mura in via Cartolari

Arco dei Gigli

Ad un certo punto, sulla sinistra, si apre una scalinata, via Sdrucciola, con alcuni resti delle mura. Da qui arriviamo all’Arco dei Gigli: di etrusco ha ormai ben poco, totalmente rimaneggiato in epoca medievale ma con lo stipite e il fianco destro in conci etruschi che fanno intendere il taglio a tutto sesto originario.

Da questo punto le mura dovrebbero continuare sulla nostra destra, ci dice Alberto, ma per l’attuale conformazione della città non le possiamo seguire. Quindi risaliamo per via Bontempi fino a piazza Piccinino (se siete qua verso l’ora di pranzo o cena, alla pizzeria Mediterranea la pizza è buonissima, secondo noi). In piazza Piccinino c’è la "Uguccione Ranieri di Sorbello Foundation", posta all’interno di un bel palazzo signorile, che organizza varie mostre interessanti. Da vedere.

In fondo alla piazza, sulla sinistra c’è il pozzo etrusco e qua la tappa è d’obbligo.

 

torna su...

Via Sdrucciola Arco dei Gigli

Porta Sole

Usciti da piazza Piccinino saliamo a destra per via del Sole. Si segue tutta la via fino ad arrivare ad un punto panoramico, a nostro avviso bellissimo. Dopo aver ammirato il panorama, con molta attenzione, sporgetevi un po’: siete sopra il probabile perimetro delle antiche mura!

 

torna su...

I quartieri di Porta Pesa e Monteluce
Le mura...

<<<====

====>>>

... il quartiere di Porta Sant'Angelo e l'Università per Stranieri

L'arco Etrusco

Scendiamo per le scalette che ci sono sulla sinistra e ci dirigiamo verso l’Arco Etrusco, senza dubbio il più famoso e conosciuto monumento della città. Anche qui, dalle spiegazioni di Alberto, ci rendiamo conto che ci sono altre cose che guardiamo ma che non vediamo.

Per prima cosa in un tratto sembra che l’arco sia appoggiato su una fortificazione preesistente lungo la via Bartolo; inoltre la parte superiore dell’arco sembra costruita con materiali e tecniche differenti. Alberto ci racconta che sull’Arco Etrusco ci sono due teorie:

1) che l’arco è sempre stato così (e questa è la più facile da capire per noi);

2) che l’arco, così com’è, è stato costruito in epoca successiva ed "appoggiato" davanti ad una porta già esistente probabilmente una porta "scea", cioè con apertura a sinistra, facilmente difendibile, e solo successivamente vi sia stato posizionato l’arco così come è oggi, partendo dalle mura a destra, verso via Battisti, e "appoggiando" la nuova costruzione sul muro verso via Bartolo (quello che abbiamo visto prima). A favore di questa teoria ci potrebbe essere un tratto di muro, che sembra aggiunto, nel punto in cui poteva trovarsi la porta "scea" (ci abbiamo messo un po’ ma alla fine con la pazienza di Alberto abbiamo capito tutto).

 

torna su...

Le mura scendendo per via Bartolo
Quello che avrebbe potuto essere la porta "scea" precedente all'Arco Etrusco

L'arco da fuori...

<<<====

====>>>

...e da dentro

Via Battisti

Ora imbocchiamo via Battisti. Il lato sinistro è costituito dalle mura etrusche e qua possiamo notare alcuni simboli sulle pietre che probabilmente stanno ad indicare la cava di provenienza della pietra, oppure un simbolo applicato in cava su di una pietra per determinare la destinazione del carico preparato.

Da qui arriviamo in piazza Cavallotti e poi in piazza Morlacchi. Ci dirigiamo in via del Verzaro, per la precisione alla Facoltà di Magistero, perché il lato esterno è costituito dalle mura. Entriamo, scendiamo nella sala di lettura ed usciamo sul cortile dal quale si gode una bella vista su Perugia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna su...

Le pietre "marchiate"

Scorci da e di via Battisti
Le mura nel cortile della facoltà di Magistero

San Francesco al Prato

Rientrati in facoltà torniamo in via del Verzaro e da qui imbocchiamo via Armonica, scoprendo alcuni scorci di Perugia finora sconosciuti. Costeggiamo le mura lungo via del Poggio e tramite una scalinata arriviamo in via delle Siepi, da dove si gode una inedita vista sulla chiesa di San Francesco al Prato (da non perdere la visita).

 

 

 

 

 

 

 

 

torna su...

San Francesco al Prato

Porta Trasimena

Da qui prendiamo via dei Priori e ci dirigiamo verso Corso Vannucci. Dopo pochi metri sulla destra appare Porta Trasimena, chiamata così perché in direzione del Lago Trasimeno. Anche questa, come l’Arco dei Gigli e Porta Cornea, di etrusco ha ormai ben poco se non un leone posto in alto a sinistra sulla facciata occidentale.

Risaliamo via dei Priori e, passando sotto la torre degli Sciri, l’unica torre rimasta in tutta la città, arriviamo fino alle scale mobili che portano al parcheggio di via Pellini. Ne percorriamo un tratto fino ai giardini della Canapina e da qui, dall’omonima via, una lunga scalinata, saliamo fino a via della Cupa.

 

 

 

 

 

 

 

torna su...

La Porta Trasimena

<<<====

La torre degli Sciri

Giardini della Canapina

Via della Canapina

Via della Cupa

Questo è il miglior punto della città da cui ammirare le mura in tutta la loro grandezza. Da questa zona se ne scorge un lungo tratto che campeggia sui sottostanti Giardini del Campaccio. Qua Alberto ci fa notare un altro particolare delle mura: un piccola porta. Nessuno è mai riuscito a dare una spiegazione della funzione di questa piccola apertura e quindi non si sa se fosse una uscita, uno scarico fognario o qualcos’altro.

 

torna su...

Porta Eburnea

Percorriamo tutta via della Cupa fino a porta Eburnea, l’ultima del nostro tour cittadino. Anch’essa rimaneggiata in epoca medievale, rimangono solo alcune pietre con incisioni che fanno pensare alla scritta "AUGUSTA PERUSIA, COLONIA VIBIA".

 

 

 

torna su...

La porta "rimaneggiata" in epoca medievale

Alcune incisioni e, a destra, le mura che vengono da via della Cupa

La passeggiata è finita!

Prendendo un viottolo sulla sinistra, via Fatebenefratelli, si "sbuca" sotto la Rocca Paolina, in prossimità del punto da dove abbiamo iniziato il nostro breve viaggio nella storia di Perugia, tre ore di passeggiata bella, interessante e anche molto rilassante, grazie alla nostra città e soprattutto ad Alberto.

 

 

torna su...

Via Fatebenefratelli

 

Le gite fuori porta

Home

 

I nostri viaggi

Scrivici