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Con
i nostri amici, tra una chiacchera e l’altra, ci dirigiamo alla
Basilica di San Zeno, una delle più importanti chiese in stile
romanico d’Italia, costruita tra l’VIII e il IX secolo sulla
tomba del Santo Patrono di Verona, ora "alloggiata"
nella cripta sotto l’altare maggiore. L’opera più importante
conservata in S. Zeno è il trittico di Andrea Mantegna,
capolavoro della pittura rinascimentale dell’Italia
Settentrionale, che ha come soggetto la Madonna con Bambino e
santi; portato via dai francesi nel 1797, fu recuperato più
tardi, ad eccezione dei dipinti della predella, dei quali due sono
conservati al Louvre e l’altro in un altro museo europeo (quelli
attuali sono copie di Paolo Veronese). Attualmente la pala non è
in chiesa in quanto è esposta alla mostra allestita al Palazzo
della Gran Guardia in piazza Brà, che visiteremo domani.
Destinazione
successiva: la tomba di Giulietta. Ci devo portare Cinzia ad ogni
costo. Mi sta facendo la noia da ieri.
Posta
nel chiostro dell'ex-convento dei Frati Minori, dove ha sede il
Museo degli affreschi, immersa in un bel giardino, la cripta
conserva un sarcofago che secondo la tradizione custodì il corpo
di Giulietta. Per me si può anche tralasciare, per Cinzia no!
Qui
le strade con i nostri amici si dividono. Cinzia ha un cruccio:
"Non abbiamo visto la casa di Romeo, ci dobbiamo
andare!", che pazienza. È lontanissimo dalla nostra
posizione, ma ormai chilometro più, chilometro meno, partiamo! |
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La facciata |